Asse Steroideo Ormonale GPR56 Protegge il Fegato dalla Ferroptosi
Un ormone steroideo attiva il recettore GPR56 per bloccare la ferroptosi, una forma di morte cellulare indotta dal ferro collegata alle malattie epatiche.
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Un ormone steroideo attiva il recettore GPR56 per bloccare la ferroptosi, una forma di morte cellulare indotta dal ferro collegata alle malattie epatiche.
Nuove ricerche rivelano come l'invecchiamento immunitario generi un'infiammazione sistemica che accelera le malattie renali, le condizioni autoimmuni e altre patologie correlate all'età.
Una nuova ricerca rivela come la senescenza e l'esaurimento delle cellule T creino percorsi interconnessi che compromettono la funzione immunitaria e aumentano la suscettibilità alle malattie.
L'analisi di machine learning rivela STAT1 e altri tre biomarcatori collegati all'invecchiamento immunitario accelerato nei pazienti con AR.
Una revisione completa rivela come l'immunosenescenza e l'inflammaging aumentino la suscettibilità alle infezioni e il rischio di malattie non trasmissibili con l'avanzare dell'età.
Uno studio a lungo termine condotto su 8.659 donne danesi rivela una protezione duratura contro i tipi di HPV oncogeni nel corso degli anni Venti.
Uno studio rivela come la capsula Guiqi Huoxue allevia la spondiloartrosi cervicale attraverso la modulazione del microbiota intestinale e delle vie metaboliche.
Il batterio *Roseburia inulinivorans* migliora la forza muscolare attraverso modificazioni metaboliche, offrendo una potenziale terapia probiotica per la sarcopenia.
I ricercatori identificano la segnalazione TNFSF14-TNFRSF14 come fattore chiave della resistenza immunitaria nel carcinoma epatocellulare correlato alla malattia epatica steatotica.
I ricercatori scoprono che l'acido N-acetilmuramico prodotto dai microbi intestinali inibisce il cancro del colon-retto bloccando la segnalazione AKT1, offrendo nuove prospettive per la prevenzione.
I ricercatori sviluppano un metodo di stimolazione magnetica non invasiva che potenzia la risposta muscolare del diaframma sincronizzando gli impulsi con i cicli respiratori naturali.
Un nuovo studio dimostra che la stimolazione magnetica ripetitiva protegge le connessioni nervose dopo una lesione del midollo spinale, impedendo alla microglia di distruggere le sinapsi.