More REM Sleep Tied to Lower Risk of 83 Diseases in 95,000-Person Study
A large UK Biobank study links greater REM and deep sleep to dramatically lower risks of dementia, heart failure, and Parkinson's disease.
Alzheimer's disease research, amyloid plaques, tau tangles, and cognitive decline
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A large UK Biobank study links greater REM and deep sleep to dramatically lower risks of dementia, heart failure, and Parkinson's disease.
A curated overview of the most significant findings presented at the 2026 Alzheimer's Association International Conference, spanning prevention to treatment.
A large proteomics study links menopause-driven protein shifts to accelerated brain aging and higher dementia risk in older women.
Nuovi dati da risonanza magnetica e biomarcatori collegano la perdita dell'udito legata all'età alla disfunzione glinfatica e alla neuroinfiammazione, contribuendo a spiegare il percorso verso la demenza.
L'accumulo di gocce lipidiche nei neuroni alimenta la neurodegenerazione. Potenziare la lipofagia — il sistema cellulare di riciclaggio dei grassi — potrebbe aprire nuove strade terapeutiche.
Una nuova review pubblicata su Trends in Endocrinology & Metabolism valuta le reali promesse — e i principali ostacoli — del potenziamento del NAD+ per il cervello che invecchia.
Ken Ford e Dawn Kernagis rispondono alle domande degli ascoltatori su APOE ε4, integratori proteici, creatina, rigenerazione timica e la dose ottimale settimanale di allenamento con i pesi.
Gli scienziati di Stanford rivelano che il cervello si sviluppa da due distinte origini cellulari, aprendo nuove strade per lo studio della SLA e dell'atrofia muscolare spinale.
Il GFAP si è rivelato il predittore ematico più efficace di demenza in 2.467 donne anziane, con APOE ε4 che amplifica il rischio associato a p-tau181 e NfL.
Un sistema di lettura visiva armonizzato per le scansioni PET del tau rileva quasi 3 volte più patologia di Alzheimer in stadio precoce rispetto all'approccio binario approvato dalla FDA.
Una meta-analisi di 227 studi rileva che l'esercizio fisico da solo migliora la memoria, le funzioni esecutive e la velocità di elaborazione — ma l'aggiunta di altri interventi offre un vantaggio ulteriore.
Un'ondata di approvazioni FDA prende di mira l'Alzheimer, la narcolessia e le malattie neurologiche rare, inclusa una storica opzione di somministrazione domiciliare per lecanemab.