Gli interventi nutrizionali riducono del 30% i decessi ospedalieri negli anziani malnutriti
Una grande analisi su 3.309 anziani ospedalizzati dimostra che un supporto nutrizionale mirato riduce significativamente la mortalità e le complicanze.
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Una grande analisi su 3.309 anziani ospedalizzati dimostra che un supporto nutrizionale mirato riduce significativamente la mortalità e le complicanze.
Nuove ricerche dimostrano che i farmaci GLP-1 bruciano principalmente il grasso preservando la forza muscolare e migliorando la composizione corporea complessiva.
Un farmaco nanobody rivoluzionario prende di mira due proteine contemporaneamente, ottenendo l'eliminazione completa del tumore negli studi preclinici.
I ricercatori identificano la proteina HE4 come fattore chiave nell'evasione immunitaria tumorale, aprendo la strada a trattamenti oncologici più efficaci.
Una nuova ricerca rivela come la genetica, l'età e le infezioni da herpesvirus creino profili immunitari unici che influenzano la gravità delle malattie.
Una nuova tecnica trasforma le cellule nasali in modelli complessi di tessuto delle vie respiratorie per studiare malattie respiratorie come la fibrosi cistica.
Gli scienziati hanno trasferito anticorpi da pazienti affetti da long COVID a topi, riproducendo con successo sintomi di dolore cronico e rivelando meccanismi autoimmuni.
Gli scienziati scoprono che colpire simultaneamente due vie cellulari potrebbe superare la resistenza al trattamento nei tumori neuroendocrini.
Un nuovo dispositivo microfluidico identifica i tumori in stadio precoce in molteplici tipologie oncologiche con un'accuratezza del 91-100% utilizzando solo quattro proteine ricavate da campioni di sangue.
La terapia CAR-M2 ha invertito con successo la cicatrizzazione renale in studi di laboratorio, eliminando le cellule endoteliali dannose e favorendo la guarigione.
Gli scienziati scoprono come un'insolita fusione genica nel melanoma continui a guidare la crescita del cancro e risponda al trattamento mirato.
L'analisi di 88 trial statunitensi sull'Alzheimer rivela che il 91% dei partecipanti è di etnia bianca, nonostante le minoranze presentino un rischio più elevato di sviluppare la malattia.