I test del sangue per l'Alzheimer funzionano in modo diverso negli uomini e nelle donne
Nuove ricerche rivelano che le differenze di sesso nei biomarcatori ematici dell'Alzheimer influenzano l'accuratezza diagnostica e la predizione della malattia.
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Nuove ricerche rivelano che le differenze di sesso nei biomarcatori ematici dell'Alzheimer influenzano l'accuratezza diagnostica e la predizione della malattia.
Una nuova ricerca rivela gli effetti specifici per età della stimolazione del nervo vago sull'attività cerebrale, con gli adulti più anziani che mostrano risposte più marcate.
I ricercatori hanno identificato tre nuove varianti genetiche associate al rischio di malattia di Alzheimer nelle popolazioni ispaniche, utilizzando un innovativo metodo di abbinamento delle coorti.
Una nuova ricerca rivela come sottili cambiamenti nel muscolo cardiaco e problemi di pompaggio possano accelerare il declino della memoria e delle capacità cognitive negli anziani.
La semplice imaging retinica rivela cambiamenti cerebrali correlati al deterioramento cognitivo lieve, offrendo un potenziale di rilevamento precoce.
Un portale online rivela le preferenze del pubblico riguardo ai trattamenti per la demenza, con le preoccupazioni sulla sicurezza che superano l'efficacia nelle decisioni di scelta dei farmaci.
La trombectomia endovascolare per gli ictus dell'arteria basilare ha raddoppiato i tassi di sopravvivenza e di recupero funzionale rispetto alla sola terapia farmacologica.
La ricerca rivela preoccupanti schemi di recidiva nella vasculite primaria del sistema nervoso centrale, offrendo indicazioni per una migliore tempistica del trattamento.
Uno studio di caso mostra come l'acidemia metilmalonica interrompa le vie della dopamina, causando gravi disturbi del movimento negli adulti.
La gestione ottimizzata della pressione arteriosa dopo una gravidanza ipertensiva ha preservato il tessuto cerebrale e prevenuto la perdita di volume a 9 mesi dal parto.
Un ampio studio norvegese rivela che i fattori prenatali influenzano significativamente il rischio di sclerosi multipla, con il diabete materno che più che raddoppia le probabilità per i figli.
Un caso clinico rivela come un danno al midollo spinale possa causare contrazioni involontarie dei muscoli addominali anche anni dopo il trauma iniziale.