Atrofia Cerebrale e Danno alla Sostanza Bianca Predicono Insieme il Declino Cognitivo
Un nuovo indice che combina atrofia cerebrale, lesioni della sostanza bianca e funzione cognitiva rivela chi mantiene la salute cerebrale con l'età — e chi no.
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Un nuovo indice che combina atrofia cerebrale, lesioni della sostanza bianca e funzione cognitiva rivela chi mantiene la salute cerebrale con l'età — e chi no.
Un piccolo ma rigoroso trial crossover mostra che un composto del ginseng aumenta drasticamente le cellule staminali muscolari e il contenuto mitocondriale nelle donne over 60.
Un eccesso di fosfato nella dieta aumenta FGF23, che attraversa la barriera ematoencefalica e innesca una iperattivazione del sistema nervoso simpatico e ipertensione arteriosa tramite FGFR4.
Una revisione completa dell'iperfosfatemia analizza la fisiologia del fosfato, la regolazione ormonale e le conseguenze cliniche per l'invecchiamento e la salute renale.
Una nuova rassegna rivela come il calo dei livelli di Klotho determini insulino-resistenza e diabete di tipo 2, ponendo questa proteina anti-invecchiamento come potenziale biomarcatore.
Uno studio UK Biobank condotto su oltre 38.000 adulti rileva che un'elevata forma fisica ritarda l'insorgenza di molteplici malattie croniche di oltre un anno.
Una meta-analisi di 38 studi rivela che i pazienti anziani con insufficienza cardiaca presentano un'assunzione massima di ossigeno significativamente inferiore rispetto ai controlli, con un ulteriore declino per ogni decade di età.
La forma cardiorespiratoria predice in modo indipendente morbilità e mortalità. Una revisione danese spiega perché il VO₂ max potrebbe essere il tuo indicatore di salute più importante.
Una revisione fondamentale traccia la curva dose-risposta tra la forma cardiorespiratoria e la mortalità, rivelando rischi a forma di J agli estremi dell'esercizio fisico.
Il celastrolo supera i principali senolitici prendendo di mira il complesso proteico Hsc70-Bim, eliminando le cellule zombie e riducendo la fibrosi degli organi nei topi e nei moscerini.
Una nuova classificazione della gravità per l'aldosteronismo primario prevede in modo affidabile la lateralizzazione e la risposta al trattamento dei pazienti.
Uno studio genomico su 745 persone identifica il motivo per cui le concentrazioni di metformina variano così ampiamente, con varianti genetiche specifiche per ancestralità che svolgono un ruolo chiave.