Longevity & AgingComunicato stampa

L'inibitore del complemento rallenta la perdita della vista nell'atrofia geografica con o senza AMD

I dati del mondo reale mostrano che pegcetacoplan riduce la progressione dell'atrofia retinica fino al 40% e rallenta il declino dell'acuità visiva nei pazienti con atrofia geografica.

domenica 19 luglio 2026 4 visualizzazioni
Pubblicato in MedPage Today
Article visualization: Complement Inhibitor Slows Vision Loss in Geographic Atrophy With or Without AMD

Riepilogo

L'atrofia geografica (GA) è una delle principali cause di perdita irreversibile della vista negli adulti anziani. Nuovi dati clinici real-world presentati al meeting dell'American Society of Retina Specialists mostrano che il pegcetacoplan, un inibitore del complemento, rallenta la progressione del danno retinico sia nei pazienti con GA isolata sia in quelli con GA associata a degenerazione maculare legata all'età di tipo neovascolare (nAMD). Il farmaco ha ridotto la perdita dell'epitelio pigmentato retinico del 23% negli occhi con sola GA e del 40% negli occhi con nAMD concomitante. Anche la perdita di fotorecettori ha subito un rallentamento significativo. Un'analisi separata ha rilevato che i pazienti trattati con pegcetacoplan — da solo o in combinazione con terapia anti-VEGF — hanno perso l'acuità visiva più lentamente, con un numero inferiore di pazienti che hanno perso 15 o più lettere di visione nell'arco di 18 mesi rispetto ai controlli.

Riepilogo Dettagliato

La atrofia geografica è una forma avanzata e progressiva di degenerazione maculare legata all'età che distrugge i fotorecettori e l'epitelio pigmentato retinico responsabili della visione centrale. Con l'invecchiamento delle popolazioni a livello globale, l'atrofia geografica rappresenta una causa sempre più rilevante di grave compromissione visiva, rendendo i trattamenti efficaci una questione significativa per la longevità e la qualità della vita.

I dati presentati al meeting 2026 dell'American Society of Retina Specialists da una rete clinica di retinologi hanno mostrato che pegcetacoplan (Syfovre), un inibitore del sistema del complemento, ha rallentato in modo significativo la progressione dell'atrofia geografica nella pratica clinica reale. Negli occhi con sola atrofia geografica, il tasso di perdita dell'epitelio pigmentato retinico si è ridotto del 23% rispetto ai 12 mesi precedenti al trattamento. Negli occhi con atrofia geografica e degenerazione maculare neovascolare concomitante si è osservata una riduzione del 40%. La perdita di fotorecettori è rallentata in entrambi i gruppi, con il gruppo con malattia combinata che ha mostrato una protezione maggiore: 58% contro 41%.

Un'analisi complementare con abbinamento per propensione condotta al Mass Eye and Ear ha rilevato che pegcetacoplan ha anche rallentato il declino dell'acuità visiva, indipendentemente dal fatto che i pazienti ricevessero anche una terapia anti-VEGF per la degenerazione maculare neovascolare. Il beneficio è risultato più pronunciato nei pazienti che ricevevano contemporaneamente sia pegcetacoplan che anti-VEGF, con effetti statisticamente significativi a tutti i punti di misurazione fino a 18 mesi. Un numero inferiore di pazienti trattati ha perso 15 o più lettere di visione rispetto ai controlli.

Questi risultati hanno un peso pratico, poiché circa uno su quattro pazienti con atrofia geografica nella pratica clinica reale presenta anche una degenerazione maculare neovascolare concomitante che richiede terapia anti-VEGF. I dati suggeriscono che la terapia combinata sia sicura e potenzialmente più efficace di ciascun trattamento singolo per questo sottogruppo.

Si applicano importanti avvertenze. Si tratta di dati osservazionali del mondo reale, non di uno studio clinico randomizzato controllato. Lo studio ha utilizzato l'analisi delle immagini retiniche assistita dall'intelligenza artificiale e i dati completi erano disponibili solo per un sottoinsieme degli occhi arruolati. Sono necessari studi controllati più ampi e di maggiore durata per confermare le dimensioni di questi benefici e stabilire la sequenza terapeutica ottimale.

Risultati Principali

  • Pegcetacoplan slowed retinal pigment epithelium loss by 23% in GA-only eyes and 40% in eyes with concurrent neovascular AMD.
  • Photoreceptor loss slowed by 41% in GA-only eyes and 58% in eyes with concurrent neovascular AMD after treatment.
  • Patients on pegcetacoplan lost visual acuity more slowly than controls, with effects significant at all time points through 18 months.
  • Fewer pegcetacoplan-treated patients lost 15 or more letters of vision, regardless of concurrent anti-VEGF use.
  • About one in four real-world GA patients also have neovascular AMD, making dual-therapy management increasingly relevant.

Metodologia

Questa è una sintesi giornalistica di congressi che riporta due studi osservazionali real-world presentati al meeting annuale ASRS 2026. Gli studi si basano su una rete clinica retinologica e su un'analisi con propensity matching, non su trial controllati randomizzati. È stata utilizzata l'analisi OCT assistita da intelligenza artificiale tramite RetinAI Discovery, che è principalmente uno strumento di ricerca.

Limitazioni dello Studio

Si tratta di studi osservazionali, non randomizzati e condotti nel mondo reale, soggetti a bias di selezione e fattori confondenti. I dati completi erano disponibili solo per un sottoinsieme degli occhi arruolati, il che limita la potenza statistica. I manoscritti originali pubblicati devono essere consultati per verificare le dimensioni dell'effetto e i criteri di selezione dei pazienti.

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