I cibi a base di frutta battono gli integratori di fibre nel trattamento della stitichezza cronica
L'analisi di rete di 19 studi rivela che gli alimenti multicomponente e gli interventi a base di frutta superano i tradizionali integratori di fibre.
Diet science, macronutrients, fasting, and nutritional interventions for longevity
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L'analisi di rete di 19 studi rivela che gli alimenti multicomponente e gli interventi a base di frutta superano i tradizionali integratori di fibre.
Ampio studio su 6.520 bambini a rischio rivela associazioni nutriente-specifiche per paese con lo sviluppo della malattia celiaca.
Un ampio trial indiano rileva che l'aggiunta di micronutrienti all'acido folico-ferro riduce l'anemia del 28%, ma con un impatto fisiologico minimo.
Un nuovo studio genetico rivela differenze specifiche per ancestralità nel modo in cui i geni controllano l'assorbimento del ferro, aprendo la strada a una nutrizione personalizzata.
Un importante studio rivela che gli anziani edentuli hanno il 66% di probabilità in più di incorrere in malnutrizione, ma le protesi dentarie potrebbero contribuire a proteggere lo stato nutrizionale.
Workshop interattivi con le famiglie hanno aiutato i bambini in sovrappeso a ridurre il consumo di alimenti ultraprocessati e a sviluppare un pensiero critico riguardo alle scelte alimentari.
L'integrazione probiotica a breve termine ha migliorato significativamente la diversità del microbiota intestinale negli adulti anziani sottoposti a nutrizione enterale domiciliare.
Una nuova ricerca identifica biomarcatori chiave nel sangue che potrebbero aiutare a personalizzare i piani alimentari in base ai profili metabolici individuali per una migliore gestione del peso.
Piccole riduzioni di sodio nel pane e negli alimenti confezionati potrebbero prevenire migliaia di morti cardiovascolari senza modificare le abitudini alimentari.
Le donne che seguivano un'alimentazione di tipo mediterraneo hanno mostrato tassi di ictus significativamente più bassi nel corso di due decenni di ricerca.
Uno studio di sei mesi dimostra che ridurre la dolcezza non diminuisce le voglie né migliora i marcatori di salute. Zucchero e calorie contano più del sapore dolce.
La maggior parte delle varianti genetiche spiega solo pochi punti percentuali delle differenze nutrizionali tra le persone, eppure le aziende commercializzano costosi piani personalizzati.