Nuovi pannelli proteici nel CSF superano i test standard per la stadiazione dell'Alzheimer
I ricercatori identificano 25 proteine nel liquido cerebrospinale che predicono i livelli di patologia da amiloide e tau meglio degli attuali biomarcatori.
Alzheimer's disease research, amyloid plaques, tau tangles, and cognitive decline
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I ricercatori identificano 25 proteine nel liquido cerebrospinale che predicono i livelli di patologia da amiloide e tau meglio degli attuali biomarcatori.
Una ricerca rivoluzionaria dimostra che il danno alla mielina inizia anni prima della comparsa dei sintomi della sclerosi multipla, aprendo nuove possibilità per la diagnosi precoce e l'intervento terapeutico.
Uno studio di 16 settimane sulla dieta chetogenica mostra cambiamenti del microbiota e dei metaboliti cerebrali specifici per sesso nei topi APOE4, con i maggiori benefici nelle femmine.
Un nuovo studio rivela la disruzione del microbiota intestinale nei pazienti con Alzheimer e dimostra che 12 settimane di trattamento probiotico riducono l'infiammazione.
Il monitoraggio del sonno domiciliare rivela che la riduzione del sonno REM e l'aumento del tempo totale di sonno incrementano il rischio di psicosi nei pazienti con Parkinson.
Una nuova rassegna rivela come la malattia gengivale e la perdita dei denti peggiorino l'Alzheimer, mentre il declino cognitivo distrugge la salute orale in un circolo vizioso.
Una nuova review rivela come l'alterazione del microbiota intestinale scateni neuroinfiammazione e acceleri la progressione del morbo di Alzheimer.
Una revisione completa rivela come gli squilibri del microbiota intestinale contribuiscano ai disturbi cerebrali e identifica promettenti strategie di intervento.
Uno studio multiomico rivela alterazioni del microbiota intestinale e marcatori di infiammazione rilevabili nelle fasi più precoci del declino cognitivo.
Un nuovo biomarcatore proteico nel liquido cerebrospinale è in grado di prevedere quali pazienti con Alzheimer manterranno la funzione cognitiva nonostante la patologia cerebrale.
Nuove ricerche rivelano come il calo degli estrogeni e le alterazioni del microbiota intestinale creino una tempesta perfetta per il morbo di Alzheimer nelle donne.
Un nuovo studio dimostra che consumare alimenti ricchi di fibre e favorevoli al microbiota intestinale migliora la funzione cognitiva attraverso la mediazione dei batteri intestinali.