Brain HealthIl fluido denso attorno al glioblastoma rende le cellule del tumore cerebrale più piccole e più invasive
Il glioblastoma è uno dei tumori cerebrali più letali e i ricercatori potrebbero aver individuato un nuovo motivo per cui si diffonde in modo così efficace. Il fluido al margine di avanzamento del tumore è circa otto volte più denso del fluido al suo centro. Invece di limitarsi a rallentare le cellule tumorali, questo ambiente denso sembra riprogrammarle. Utilizzando un chip microfluidico aperto, realizzato su misura per riprodurre queste condizioni, un gruppo dell'Ospedale Generale di Chongqing e dell'Università di Chongqing ha dimostrato che una lunga esposizione al fluido viscoso rendeva le cellule di glioblastoma più piccole, più flessibili e più capaci di passare attraverso spazi stretti. Alcuni di questi cambiamenti sono persistiti anche dopo che le cellule erano state spostate fuori dal fluido denso, suggerendo una sorta di memoria meccanica. Lo studio, pubblicato su Microsystems & Nanoengineering, indica la viscosità del fluido come un fattore trascurato dell'invasione tumorale e un possibile futuro bersaglio terapeutico. I risultati provengono da modelli cellulari di laboratorio, non da pazienti, e rappresentano quindi un primo passo verso la comprensione di come si diffonde questo tumore.