HormonesLe statine potrebbero aiutare a costruire osso dopo la menopausa attraverso una via delle cellule staminali
La menopausa riduce gli estrogeni e accelera la perdita ossea, e la terapia ormonale non è un'opzione per tutte le donne. Questo studio pubblicato su Nature Aging ha rilevato che, in due coorti ospedaliere, le donne in postmenopausa che assumevano statine perdevano densità ossea più lentamente rispetto a quelle che non le assumevano. Un altro farmaco per il colesterolo, evolocumab, non ha mostrato alcun beneficio simile, quindi l'effetto non dipende dalla riduzione del LDL. Nei topi, atorvastatina ha formato nuovo osso solo quando gli estrogeni erano bassi, non nei topi giovani né nei maschi. Agisce sulle cellule staminali del midollo osseo che portano il recettore della leptina (LEPR+). In queste cellule gli estrogeni attivano un fattore di crescita che favorisce la formazione ossea, chiamato osteolectina. Le statine raggiungono lo stesso fattore attraverso una via separata, rendendo più attiva la proteina RAC1. I risultati suggeriscono che le statine potrebbero in parte sostituire la perdita di segnalazione estrogenica nell'osso, ma finora le evidenze nell'uomo sono osservazionali.