Brain HealthIl ripristino di una proteina cerebrale inverte i segni dell'invecchiamento nei topi, e un amminoacido potenzia la memoria
Ricercatori della Xiamen University hanno studiato Menin, una proteina che contribuisce a contenere l'infiammazione nell'ipotalamo, la regione del cervello che regola metabolismo, sonno, temperatura e ormoni. Nei topi, con l'età i livelli di Menin diminuivano in alcuni neuroni ipotalamici. I topi modificati geneticamente per essere privi di Menin presentavano maggiore infiammazione cerebrale, pelle più sottile, minore massa ossea, peggiori capacità cognitive e un'aspettativa di vita modestamente più breve. Ripristinare Menin nei topi anziani ha migliorato memoria, equilibrio, massa ossea e spessore della pelle entro 30 giorni. Il gruppo di ricerca ha inoltre scoperto che la D-serina, un amminoacido presente in natura, ha migliorato apprendimento e memoria in circa tre settimane. Il lavoro è stato pubblicato originariamente su PLOS Biology nel 2023. Suggerisce che il cervello possa contribuire a guidare l'invecchiamento in tutto l'organismo e che, in futuro, l'ipotalamo potrebbe diventare un bersaglio di intervento. Tutti i risultati provengono da studi sui topi, quindi non dimostrano ancora che la D-serina o gli approcci basati su Menin funzionino negli esseri umani.