Questa revisione narrativa ha esaminato come il digiuno del Ramadan — un mese di restrizione di cibo e liquidi dall'alba al tramonto — influenzi i livelli degli ormoni tiroidei negli adulti sani e in quelli con disturbi della tiroide. Le evidenze aggregate suggeriscono che gli individui sani mantengono una normale funzione dell'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide per tutto il periodo del Ramadan. I pazienti ipotiroidei in terapia con levothyroxine possono manifestare un modesto aumento del TSH durante il digiuno, probabilmente correlato a variazioni nei tempi di assunzione del farmaco, a disturbi del sonno e a modifiche circadiane, piuttosto che al digiuno in sé. La T4 libera rimane generalmente stabile. Nessun singolo schema posologico di levothyroxine si è dimostrato superiore agli altri. Per i pazienti ipertiroidei, le evidenze sono scarse e le raccomandazioni si basano in larga misura sull'opinione degli esperti. Gli autori concludono che la maggior parte dei pazienti tiroidei stabili può digiunare in sicurezza con un monitoraggio adeguato e una guida personalizzata.