Uno studio su 13.528 adulti statunitensi di età pari o superiore a 40 anni ha collegato punteggi alimentari più elevati per sette nutrienti donatori di metili e nutrienti correlati a minori probabilità di fragilità. Questi nutrienti sostengono i processi chimici di base coinvolti nel mantenimento dell'organismo. Punteggi alimentari più elevati sono stati associati a una probabilità di fragilità inferiore del 33%, mentre punteggi più alti di stima dello stress ossidativo sono stati associati a una probabilità più che doppia. Un'analisi esplorativa suggerisce che lo stress ossidativo potrebbe spiegare circa il 29% della relazione tra alimentazione e fragilità. Tuttavia, i ricercatori hanno misurato alimentazione e salute in un unico momento, quindi i risultati non possono dimostrare che questi nutrienti prevengano la fragilità. Anche la fragilità potrebbe influenzare le abitudini alimentari. L'abstract non identifica i sette nutrienti né stabilisce obiettivi di assunzione. Ciò sostiene la necessità di ulteriori ricerche, non una raccomandazione specifica sugli integratori.