Longevity & AgingBloccare l'interazione tra sclerostina e cellule adipose può ripristinare l'equilibrio di lipidi e glucosio nei topi
La sclerostina, un inibitore della formazione ossea, compromette anche il metabolismo dei grassi e degli zuccheri. I ricercatori hanno riscontrato livelli sierici di sclerostina più elevati nelle persone con diagnosi recente di diabete di tipo 2 e nelle pazienti con osteoporosi postmenopausale e diabete. Nei topi, il troncamento o la mutazione della regione loop3 della sclerostina, oppure il suo blocco con un aptamero specifico per il loop3 (Apc001OA), ha ridotto le masse di tessuto adiposo e le dimensioni degli adipociti, abbassato gli acidi grassi liberi e migliorato la tolleranza al glucosio e la sensibilità all'insulina, migliorando al tempo stesso la struttura e la resistenza dell'osso. Il titolo e l'abstract dell'articolo indicano LRP4 sugli adipociti come recettore del loop3, e il blocco di questa interazione ha ridotto gli effetti metabolici dannosi della sclerostina sia in vitro sia in vivo. Questo approccio potrebbe offrire un modo per trattare insieme osteoporosi e diabete, senza le avvertenze cardiovascolari associate agli attuali anticorpi anti-sclerostina, ma le evidenze finora sono precliniche e i dati sull'uomo sono di tipo correlazionale.