Longevity & AgingLa pillola contro l'Alzheimer MNA-001 supera lo studio iniziale di sicurezza e modifica i marcatori dell'invecchiamento cerebrale
Muna Therapeutics ha comunicato risultati positivi della Fase 1 per MNA-001, una pillola orale che modula TREM2, un recettore presente sulle cellule immunitarie del cervello (la microglia) e legato alla malattia di Alzheimer. Lo studio, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha testato dosi singole e dosi ripetute crescenti in volontari giovani, oltre a un gruppo di anziani. L'azienda riferisce l'assenza di eventi avversi gravi, nessun abbandono dovuto a effetti collaterali e disturbi perlopiù lievi. Il farmaco ha raggiunto il liquido cerebrospinale, il liquido che circonda il cervello e il midollo spinale, in quantità considerevoli e si è comportato in modo simile nei partecipanti giovani e in quelli più anziani. I livelli di TREM2 solubile, un marcatore che indica che il farmaco sta colpendo il bersaglio, sono diminuiti in modo dose-dipendente prima di stabilizzarsi. In un'analisi esplorativa, nei volontari più anziani i marcatori nel liquido cerebrospinale relativi all'attività della microglia, all'attivazione dell'immunità innata e allo stress neuronale si sono avvicinati ai livelli osservati nei più giovani. Uno studio di Fase 2 controllato con placebo, con test cognitivi, è previsto per l'inizio del 2027. Si tratta di risultati preliminari, comunicati dall'azienda: riguardano la sicurezza e il raggiungimento del bersaglio, non dimostrano che il farmaco migliori la memoria o rallenti l'Alzheimer.