Longevity & AgingArticolo di ricercaAccesso aperto

La Obesità Sarcopenica Colpisce Fino al 76% dei Pazienti con Fegato Grasso e Peggiora la Funzione

Un nuovo studio greco rivela che l'obesità sarcopenica è allarmantemente comune nei pazienti con MASLD, associata a bassi livelli di DHEAS, eccesso di grasso addominale e scarsa performance fisica.

giovedì 16 luglio 2026 5 visualizzazioni
Pubblicato in Med Sci (Basel)
A middle-aged person with excess abdominal fat struggling to rise from a chair during a physical performance test in a clinical setting.

Riepilogo

Uno studio trasversale greco condotto su 200 pazienti caucasici con malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (MASLD) ha rilevato che la prevalenza dell'obesità sarcopenica (SO) variava dal 34,5% al 76,5%, a seconda della definizione diagnostica utilizzata. I pazienti con SO presentavano una maggiore steatosi epatica, più comorbilità metaboliche e punteggi peggiori nelle prove di performance fisica. Livelli più bassi di DHEAS — un marcatore del declino degli androgeni surrenalici — erano associati in modo indipendente alla SO definita in base alla percentuale di massa grassa, in particolare negli uomini. La circonferenza vita è risultata un predittore costante della SO in tutte le definizioni adottate. Questi risultati evidenziano come la SO rappresenti una complicanza clinicamente rilevante e spesso sottovalutata della MASLD, con conseguenze ormonali, metaboliche e funzionali che rendono necessario uno screening sistematico in questa popolazione.

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Riepilogo Dettagliato

La malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (MASLD) — la forma rinominata e ridefinita della NAFLD — è oggi la principale causa di epatopatia a livello mondiale, con una prevalenza superiore al 30% negli adulti e proiettata al 55% entro il 2040. Oltre al danno epatico, la MASLD comporta significative complicanze sistemiche, tra cui sarcopenia e obesità. Quando queste due condizioni coesistono — uno stato denominato obesità sarcopenica (SO) — i rischi si moltiplicano: la SO è stata associata a una mortalità per tutte le cause superiore del 24% e a esiti cardiovascolari peggiori rispetto a ciascuna condizione considerata singolarmente. Tuttavia, la SO nelle popolazioni caucasiche con MASLD è stata scarsamente caratterizzata, e le sue dimensioni ormonali e funzionali sono raramente state esaminate congiuntamente.

Questo studio trasversale ha arruolato 200 pazienti caucasici con MASLD afferenti a una clinica dedicata alla steatosi epatica di Atene, in Grecia. La composizione corporea è stata valutata rigorosamente mediante assorbimetria a raggi X a doppia energia (DEXA), rilevando la percentuale di grasso corporeo totale, la massa magra appendicolare e il rapporto tra massa magra appendicolare e peso corporeo. La steatosi epatica è stata quantificata tramite il parametro di attenuazione controllata (CAP) mediante FibroScan, mentre la fibrosi è stata stadiata attraverso la misurazione della rigidità epatica. La performance fisica è stata valutata con la Short Physical Performance Battery (SPPB) e la fragilità mediante il Liver Frailty Index (LFI). Il profilo ormonale comprendeva DHEAS, testosterone, testosterone libero, SHBG, androstenedione, FSH e LH. Sono state applicate tre distinte definizioni di SO: basata sul BMI, basata sulla percentuale di grasso corporeo (BF%-based) e il punteggio AIM-SO — un algoritmo composito che utilizza la massa grassa e la massa muscolare scheletrica appendicolare.

La prevalenza della SO variava in misura sostanziale a seconda della definizione adottata: 34,5% con il punteggio AIM-SO, circa il 50–60% con i criteri basati sul BMI e fino al 76,5% con i criteri basati sulla BF%. In base a tutte le definizioni, i pazienti con SO presentavano tassi più elevati di diabete di tipo 2, ipertensione e dislipidemia, insieme a una maggiore gravità della steatosi epatica in base ai valori CAP. La performance fisica risultava sistematicamente peggiore nei soggetti con SO, con punteggi SPPB più bassi e valori LFI più alti indicativi di maggiore fragilità. Questi deficit funzionali erano presenti in entrambi i sessi.

Dal punto di vista ormonale, livelli più bassi di DHEAS sono emersi come predittori indipendenti della SO quando definita in base alla percentuale di grasso corporeo totale, in particolare negli uomini. Il DHEAS, prodotto dalle ghiandole surrenali, diminuisce con l'invecchiamento e l'obesità, e la sua carenza è ritenuta in grado di accelerare la perdita di massa muscolare favorendo al contempo l'accumulo di grasso — un duplice meccanismo direttamente rilevante nella patogenesi della SO. La circonferenza vita (WC) è risultata il predittore indipendente più consistente della SO in tutte e tre le definizioni e in entrambi i sessi, confermando l'adiposità centrale come fattore di rischio modificabile chiave nella SO correlata alla MASLD. In modo degno di nota, le variabili utilizzate direttamente in ciascuna definizione di SO (BMI, BF%, ALM/W) sono state escluse dai corrispondenti modelli di regressione per evitare circolarità, rafforzando il rigore metodologico.

Questi risultati supportano un modello concettuale in cui il declino ormonale (in particolare degli androgeni surrenalici), combinato con insulino-resistenza, infiammazione e disfunzione del tessuto adiposo, converge nell'alterare la composizione corporea verso la SO, che a sua volta compromette la performance fisica e accelera la fragilità. Sul piano clinico, ciò suggerisce che i pazienti con MASLD — anche quelli non ancora classificati come fragili — potrebbero beneficiare di una valutazione routinaria della composizione corporea con DEXA, del monitoraggio della circonferenza vita e della misurazione del DHEAS, in particolare negli uomini. La marcata variazione nella prevalenza della SO tra le diverse definizioni sottolinea inoltre l'urgente necessità di criteri diagnostici standardizzati per consentire un'applicazione clinica e di ricerca coerente.

Risultati Principali

  • SO prevalence in Caucasian MASLD patients ranged from 34.5% to 76.5% depending on diagnostic criteria used.
  • SO patients had greater hepatic steatosis by CAP score and higher rates of metabolic comorbidities across all definitions.
  • Lower DHEAS was independently associated with SO defined by body fat percentage, especially in men.
  • Waist circumference was a consistent independent predictor of SO across all three definitions and both sexes.
  • SO patients showed significantly worse physical performance (SPPB) and higher frailty scores (LFI) versus non-SO counterparts.

Metodologia

Studio trasversale su 200 pazienti caucasici affetti da MASLD, condotto tramite DEXA per la composizione corporea, FibroScan CAP per la steatosi epatica e tre definizioni validate di obesità sarcopenica (punteggio AIM-SO, basata su BMI, basata su BF%). La performance fisica è stata valutata mediante SPPB e LFI; il profilo ormonale comprendeva DHEAS, testosterone, SHBG e androstenedione. Per identificare i predittori indipendenti di obesità sarcopenica è stata utilizzata la regressione logistica stepwise multivariabile, con esclusione dai rispettivi modelli delle variabili impiegate nelle definizioni di obesità sarcopenica.

Limitazioni dello Studio

Il design trasversale impedisce di trarre inferenze causali tra le variazioni ormonali, la composizione corporea e i risultati delle prestazioni fisiche. La prevalenza della SO variava notevolmente a seconda delle definizioni utilizzate, evidenziando l'assenza di un criterio diagnostico gold standard universalmente riconosciuto. La coorte greca monocentrica limita la generalizzabilità ad altre popolazioni caucasiche o non caucasiche, e il consumo di alcol era basato sull'autodichiarazione, il che potrebbe portare a una sottostima del consumo reale.

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