Pelacarsen riduce la Lp(a) del 78%, ma non riesce a ridurre infarti e ictus
Lo studio Lp(a) HORIZON ha rilevato che pelacarsen ha ridotto in modo drastico la lipoproteina(a), ma non ha ridotto gli eventi cardiovascolari, per cui le speranze restano affidate ai farmaci siRNA di nuova generazione.
Riepilogo
La lipoproteina(a), o Lp(a), è una particella ereditaria che trasporta il colesterolo, aumenta il rischio di malattie cardiache e di stenosi aortica e viene modificata a malapena da dieta o esercizio fisico. Lo studio Lp(a) HORIZON ha testato pelacarsen, un farmaco antisenso che riduce la produzione epatica di Lp(a), in persone con Lp(a) elevata e malattia cardiovascolare già presente. Pelacarsen ha ridotto la Lp(a) di circa il 78% e il colesterolo LDL di circa il 13%, ma in quasi cinque anni non ha ridotto il rischio combinato di morte cardiovascolare, ictus, infarto o rivascolarizzazione urgente (HR 1,02). I risultati sono stati neutri anche nelle persone con Lp(a) molto elevata. L'interruzione del trattamento a causa di effetti collaterali è stata molto più frequente con il farmaco (20,6% contro 7,5%). I ricercatori affermano che questo potrebbe segnare la fine del percorso di pelacarsen, ma non dell'ipotesi sulla Lp(a). Proseguono gli studi sulla prevenzione primaria, sulla stenosi aortica e con i farmaci siRNA.
Riepilogo Dettagliato
La lipoproteina(a), o Lp(a), è una particella geneticamente determinata e altamente aterogena che aumenta il rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica e di stenosi aortica. Circa una persona su cinque nel mondo ha livelli elevati. A differenza del colesterolo LDL, la Lp(a) è considerata non modificabile attraverso la dieta o l'attività fisica, ed è per questo che i farmaci che la colpiscono hanno suscitato un interesse intenso come possibile strumento per ridurre il rischio cardiaco ereditario.
Lo studio Lp(a) HORIZON ha testato pelacarsen, un oligonucleotide antisenso che degrada l'mRNA epatico codificante l'apolipoproteina(a), un passaggio chiave nella produzione di Lp(a). I partecipanti avevano Lp(a) elevata e una malattia cardiovascolare già accertata. Rispetto al placebo, pelacarsen ha ridotto la Lp(a) di una stima del 77,7% e il colesterolo LDL del 13,3%. Nonostante ciò, in quasi cinque anni non ha ridotto l'endpoint primario composto da morte cardiovascolare, ictus non fatale, infarto non fatale o rivascolarizzazione coronarica urgente (HR 1,02, IC 95% 0,90-1,15).
Il risultato neutro si è confermato in tutte le analisi. Nelle persone con Lp(a) pari o superiore a 90 mg/dL, l'hazard ratio era 1,00. Anche gli endpoint compositi modificati e ciascun esito individuale non hanno mostrato alcun beneficio. La tollerabilità è stata un problema: il 20,6% delle persone trattate con pelacarsen ha interrotto la terapia a causa di eventi avversi, contro il 7,5% con il placebo.
Steven Nissen ha dichiarato che questa potrebbe essere la fine per pelacarsen, ma non per l'ipotesi della Lp(a). Donald Lloyd-Jones ha osservato che i partecipanti avevano già valori di LDL (mediana 64,6 mg/dL) e di pressione arteriosa (125 mmHg) ben ottimizzati, quindi poteva restare poco rischio residuo da eliminare. Gli studi in corso stanno valutando la prevenzione primaria, la stenosi aortica e diverse terapie a base di siRNA, possibilmente in persone più giovani e per periodi più lunghi.
In pratica, lo studio non cambia l'importanza del controllo del colesterolo LDL e della pressione arteriosa, e non giustifica il fatto di liquidare la Lp(a) come marcatore di rischio. Avvertenze: si tratta di un solo farmaco, di una sola popolazione e di un resoconto presentato a un congresso; sono necessari i dati completi sottoposti a revisione paritaria, e farmaci diversi o un intervento più precoce potrebbero ancora mostrare un beneficio.
Risultati Principali
- Pelacarsen cut Lp(a) by 77.7% and LDL cholesterol by 13.3% versus placebo in people with existing cardiovascular disease.
- The primary endpoint showed no benefit over nearly 5 years (HR 1.02, 95% CI 0.90-1.15).
- Patients with Lp(a) of 90 mg/dL or higher also saw no benefit (HR 1.00).
- Side effects led to discontinuation in 20.6% on pelacarsen versus 7.5% on placebo.
- siRNA drugs and primary prevention trials continue to test whether lowering Lp(a) can reduce cardiovascular risk.
Metodologia
Questo è un articolo di cronaca su uno studio randomizzato, controllato con placebo, presentato in "late-breaking" al congresso annuale dell'AHA, con i commenti dello sperimentatore principale e di un relatore del panel. MedPage Today è una testata giornalistica medica autorevole, ma le prove provengono da una presentazione a un congresso, non da un articolo completo sottoposto a revisione paritaria.
Limitazioni dello Studio
L'articolo è incompleto e si basa su una presentazione a un congresso; i dati completi su sicurezza, sottogruppi e dettagli statistici devono essere verificati nel lavoro pubblicato. I risultati si riferiscono a pelacarsen nella prevenzione secondaria e potrebbero non essere estendibili ai farmaci siRNA, alla prevenzione primaria, alle persone più giovani o a un follow-up più lungo.
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