Longevity & AgingComunicato stampa

Un americano anziano su cinque è ancora esposto a pericolose combinazioni di farmaci

La polifarmacia è in aumento tra gli adulti più anziani, e i miorilassanti stanno emergendo come un nuovo rischio di interazioni farmacologiche accanto agli antidepressivi.

venerdì 25 settembre 2026 1 visualizzazione
Pubblicato in MedPage Today
Article visualization: One in Five Older Americans Still Face Dangerous Drug Combinations

Riepilogo

Uno studio rappresentativo a livello nazionale ha monitorato l'uso di farmaci su prescrizione e integratori tra gli americani di età compresa tra 62 e 85 anni in due periodi: 2015–2016 e 2021–2023. Sebbene la percentuale di anziani con interazioni farmacologiche potenzialmente gravi sia leggermente diminuita, più di uno su cinque è ancora esposto a combinazioni pericolose. La polifarmacia — ovvero l'assunzione di cinque o più farmaci o integratori — è aumentata in modo significativo. Gli antidepressivi rimangono i principali responsabili delle interazioni dannose, e l'uso di miorilassanti in combinazioni a rischio è quasi raddoppiato. I ricercatori chiedono strategie di deprescrizione più mirate, che si concentrino specificamente su queste associazioni farmacologiche ad alto rischio, al fine di ridurre i decessi per overdose e gli eventi avversi nelle popolazioni anziane.

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Riepilogo Dettagliato

La polifarmacia — l'uso simultaneo di più farmaci e integratori — è una preoccupazione crescente per gli anziani americani, e un nuovo studio rappresentativo a livello nazionale pubblicato su JAMA fornisce dati concreti sul problema. Analizzando i dati del National Social Life, Health, and Aging Project, i ricercatori dell'Università della California del Sud hanno confrontato i modelli di utilizzo dei farmaci negli adulti di età compresa tra 62 e 85 anni nei periodi 2015–2016 e 2021–2023.

L'uso complessivo di farmaci da prescrizione e integratori è rimasto stabile nei due periodi, con circa l'84% degli anziani che utilizza farmaci su prescrizione e circa il 66% che fa uso regolare di integratori alimentari. Tuttavia, la polifarmacia — definita come l'uso simultaneo di cinque o più farmaci o integratori — è aumentata in modo significativo: la polifarmacia da prescrizione è salita dal 31% a quasi il 36%, e la polifarmacia da integratori è passata dal 12,6% al 16,7%. Questi cambiamenti sono rilevanti perché un maggior numero di farmaci in combinazione aumenta esponenzialmente il rischio di interazioni dannose.

Il risultato principale presenta una duplice valenza. La percentuale di anziani con potenziali interazioni farmacologiche di rilievo è scesa dal 25,7% al 22,3% — un miglioramento modesto ma statisticamente significativo. Tale diminuzione è stata in gran parte determinata dalla riduzione delle prescrizioni di oppioidi e benzodiazepine. Tuttavia, gli antidepressivi sono rimasti la classe di farmaci più frequentemente implicata in interazioni pericolose, sollevando preoccupazioni riguardo alla sindrome serotoninergica e alle aritmie cardiache.

Una tendenza particolarmente allarmante è stata il quasi raddoppio dei regimi terapeutici con interazioni che coinvolgono i miorilassanti, passati dall'1,35% al 2,49%. I ricercatori collegano questo dato all'aumento dei decessi per overdose involontaria tra gli anziani e chiedono che le linee guida cliniche affrontino specificamente questa classe di farmaci.

Per gli anziani attenti alla propria salute e per i loro medici, il messaggio pratico è chiaro: verificare regolarmente le combinazioni di farmaci e integratori — in particolare antidepressivi e miorilassanti — è essenziale. Le iniziative di deprescrizione dovrebbero essere prioritarie, e l'uso di integratori deve essere incluso in qualsiasi revisione delle interazioni, poiché viene spesso trascurato. Tra i limiti dello studio vi è il disegno trasversale, che non consente inferenze causali.

Risultati Principali

  • Polypharmacy (5+ drugs or supplements) rose significantly among adults 62–85 between 2015 and 2023.
  • Over 1 in 5 older adults still have potentially major drug-drug interactions despite modest improvement.
  • Muscle relaxant involvement in dangerous drug combinations nearly doubled, linked to overdose deaths.
  • Antidepressants remain the most common drug class in harmful interactions, with cardiac and serotonin risks.
  • Deprescribing guidelines should explicitly prioritize antidepressants and muscle relaxants in older populations.

Metodologia

Questo è un rapporto giornalistico che riassume uno studio osservazionale trasversale pubblicato su JAMA, una rivista peer-reviewed ad alta credibilità. I dati provengono dal National Social Life, Health, and Aging Project, una coorte statunitense rappresentativa a livello nazionale e basata sulla popolazione. Le dimensioni del campione erano considerevoli: oltre 2.700 partecipanti nella Wave 3 e oltre 2.100 nella Wave 4.

Limitazioni dello Studio

Il design trasversale impedisce di trarre conclusioni causali su ciò che determina le tendenze nelle interazioni o negli esiti. Lo studio riguarda esclusivamente adulti residenti in comunità, pertanto le popolazioni ospitate in case di cura o strutture di assistenza — spesso con un carico farmacologico più elevato — non sono rappresentate. L'articolo è una sintesi giornalistica e non fornisce dettagli metodologici completi; i lettori dovrebbero consultare la pubblicazione primaria su JAMA per i dati integrali.

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