Autoimmune & ArthritisArticolo di ricercaAccesso aperto

Gli esperti italiani di SM raggiungono un consenso sulle strategie di trattamento ad alta efficacia precoce

65 neurologi provenienti da 54 centri italiani per la sclerosi multipla si sono trovati d'accordo su quando e come utilizzare le terapie ad alta efficacia per prevenire la disabilità irreversibile.

venerdì 3 aprile 2026 4 visualizzazioni
Pubblicato in J Neurol
neurologist examining MRI brain scans on multiple computer monitors in a modern clinical office

Riepilogo

Uno studio di consenso Delphi completo, che ha coinvolto 65 neurologi provenienti da 54 centri italiani specializzati nella sclerosi multipla, ha stabilito raccomandazioni chiare per l'utilizzo di terapie modificanti la malattia ad alta efficacia (HE-DMTs). Gli esperti hanno raggiunto un forte consenso su 33 dei 43 enunciati, sottolineando l'importanza di avviare precocemente il trattamento per prevenire la disabilità irreversibile. Hanno sostenuto una definizione multidimensionale dell'efficacia terapeutica e raccomandato approcci personalizzati basati su indicatori clinici, radiologici e biomarcatori, piuttosto che attendere il fallimento del trattamento con farmaci a efficacia moderata.

Riepilogo Dettagliato

Questo studio di consenso Delphi italiano rappresenta un cambiamento di paradigma nel trattamento della sclerosi multipla, allontanandosi dall'approccio tradizionale per escalation verso un intervento precoce e aggressivo. Sessantacinque specialisti di sclerosi multipla provenienti da 54 importanti centri italiani hanno partecipato a un rigoroso processo di consenso in due round per stabilire raccomandazioni basate sull'evidenza per l'uso delle terapie modificanti la malattia ad alta efficacia (HE-DMT).

Lo studio ha affrontato una lacuna critica nella gestione della sclerosi multipla: sebbene le HE-DMT superino sistematicamente i trattamenti a efficacia moderata nel ridurre le recidive e la progressione della disabilità, vengono spesso riservate ai pazienti che non rispondono alle terapie iniziali. Questo ritardo può compromettere gli esiti a lungo termine, poiché la patologia della sclerosi multipla inizia precocemente, ancora prima che compaiano i sintomi.

Gli esperti hanno raggiunto un notevole allineamento, ottenendo un forte consenso (≥80% di accordo) su 33 delle 43 dichiarazioni e un consenso moderato su ulteriori 6. Tra i principali accordi raggiunti figurano il sostegno unanime (100%) all'intervento precoce per prevenire la disabilità irreversibile e l'utilizzo obbligatorio delle HE-DMT nei pazienti con caratteristiche di malattia aggressiva. Il panel ha approvato una definizione esaustiva di alta efficacia, che richiede riduzioni sostanziali sia dei marcatori infiammatori (diminuzione >45-50% dei tassi di recidiva, riduzione ≥80% dell'attività MRI) sia delle misure di progressione.

In modo cruciale, il consenso ha identificato specifici indicatori clinici che giustificano l'avvio immediato delle HE-DMT: attività MRI con nuove lesioni, marcatori di neurodegenerazione come l'elevazione della catena leggera dei neurofilamenti, e risposta clinica subottimale al trattamento iniziale. Gli esperti hanno sottolineato l'importanza di decisioni terapeutiche personalizzate, tenendo conto delle comorbilità del paziente, delle sue preferenze e della pianificazione familiare.

Questi risultati mettono in discussione gli attuali schemi di pratica clinica e potrebbero influenzare le politiche sanitarie nazionali, migliorando potenzialmente l'accesso alle cure ottimali per la sclerosi multipla nell'ambito del sistema sanitario italiano.

Risultati Principali

  • 100% consensus that early HE-DMT prevents irreversible disability progression
  • Strong agreement (89.2%) on multidimensional efficacy definition requiring both anti-inflammatory and neuroprotective effects
  • Unanimous support for mandatory HE-DMT use in patients with aggressive disease features
  • Consensus identifies MRI activity and biomarkers as key escalation triggers
  • 83% agreement that HE-DMT is advisable for the vast majority of MS patients

Metodologia

Consenso Delphi in due round che ha coinvolto 65 neurologi provenienti da 54 centri italiani per la sclerosi multipla, con una gestione complessiva di oltre 54.000 pazienti. Gli esperti hanno valutato 43 affermazioni su cinque domini utilizzando scale Likert a 5 punti, con il consenso forte definito come un accordo pari o superiore all'80%.

Limitazioni dello Studio

Il consenso riflette la pratica clinica italiana e potrebbe non essere pienamente applicabile ad altri sistemi sanitari. Le opinioni degli esperti, pur essendo preziose, non sostituiscono le prove derivanti da studi clinici randomizzati controllati per le strategie precoci di HE-DMT.

Ti è piaciuto questo riepilogo?

Ricevi ogni settimana le ultime ricerche sulla longevità direttamente nella tua casella email.

Inserisci la tua email per iscriverti: