L'Anatolia ospita una sorprendente diversità di virus trasmessi dalle zecche che minaccia la salute umana e animale
Un'indagine One Health condotta in tutte e 7 le regioni anatoliche ha individuato cinque distinti virus trasmessi da zecche, tra cui un nuovo nairovirus, in 11 specie di zecche.
Riepilogo
I ricercatori hanno esaminato oltre 1.265 zecche di 11 specie e 93 campioni di plasma animale in 20 province turche, rivelando una notevole diversità di virus trasmessi dalle zecche. Il virus della febbre emorragica Crimea-Congo (CCHFV) è stato trovato in cinque specie di zecche appartenenti a tre linee genetiche distinte. Il virus delle zecche di Tacheng 1 (TcTV-1) è apparso in sei specie di zecche e nel sangue bovino, suggerendo i bovini come potenziali serbatoi. Il virus delle zecche di Jingmen (JMTV) ha formato un nuovo clade filogenetico più vicino ai ceppi asiatici rispetto alle varianti locali precedentemente conosciute. Il virus Tamdy (TAMV) è stato rilevato in due specie, e un nairovirus completamente nuovo è stato identificato nelle zecche Haemaphysalis parva, rappresentando una linea evolutiva distinta ancestrale a TcTV-1, TAMV e ai nairovirus associati ai pangolini.
Riepilogo Dettagliato
Le malattie virali trasmesse da zecche rappresentano minacce emergenti a livello globale, plasmate dai cambiamenti climatici, dalle trasformazioni degli habitat e dai viaggi intercontinentali. L'Anatolia—crocevia tra Asia, Europa e Medio Oriente—si trova in una posizione critica lungo le principali rotte migratorie degli uccelli, creando condizioni ideali per l'introduzione e la diffusione di agenti patogeni trasmessi da zecche. Nonostante il CCHFV sia riconosciuto come minaccia endemica dal 2002, il panorama più ampio dei virus trasmessi da zecche in questa regione era rimasto poco caratterizzato.
Questo studio trasversale di tipo One Health ha raccolto zecche attaccate agli ospiti e campioni di plasma accompagnatori da bovini, ovini, caprini, cani e tartarughe in tutte e sette le regioni geografiche dell'Anatolia nel corso del 2023–2024. In totale, 1.265 zecche appartenenti a 11 specie sono state processate in 192 pool, insieme a 93 campioni di plasma animale. I campioni sono stati sottoposti a screening mediante PCR generica per nairovirus e saggi specie-specifici mirati a CCHFV, JMTV, TcTV-1, TcTV-2 e TAMV, con i risultati positivi confermati tramite sequenziamento e analisi filogenetica.
Il CCHFV è stato rilevato in 10 pool (5,2%) distribuiti tra cinque specie di zecche, con sequenze appartenenti a tre lineaggi noti: Europe 1, Europe 2 e Africa 1—un livello di diversità non precedentemente documentato in modo simultaneo in Anatolia. TcTV-1, un nairovirus originariamente descritto in Cina e recentemente individuato in Europa, è stato identificato in 12 pool (6,3%) su sei specie di zecche e, aspetto cruciale, in un campione di plasma bovino—fornendo la prima evidenza di un potenziale serbatoio vertebrato per TcTV-1 nella regione. Il JMTV è stato riscontrato in sette pool (3,6%), con sequenze che formano un nuovo clade filogenetico più strettamente correlato ai ceppi asiatici che agli isolati anatolici precedentemente segnalati, suggerendo eventi di introduzione recenti. Il TAMV, un agente correlato ai flebovirus, è stato rilevato in due specie di zecche con una prevalenza per pool dell'1%.
L'aspetto più rilevante è la scoperta di un nuovo nairovirus altamente divergente in quattro pool (2%), esclusivamente da zecche Haemaphysalis parva. L'analisi filogenetica ha collocato questo virus in un gruppo distinto, ancestralmente correlato a TcTV-1, TAMV e ai nairovirus associati a pangolini e zecche, suggerendo che rappresenti una specie virale del tutto nuova. Il suo potenziale patogeno per l'uomo o per gli animali rimane sconosciuto.
Questi risultati sottolineano il ruolo dell'Anatolia come hotspot di diversità virale trasmessa da zecche e come probabile corridoio per il movimento di virus tra Asia ed Europa. L'identificazione dei bovini come potenziali serbatoi di TcTV-1 ha implicazioni rilevanti per la biosicurezza in ambito agricolo e per il rischio di spillover zoonotico. I clinici della regione dovrebbero prendere in considerazione CCHFV, TcTV-1, JMTV e TAMV nella diagnosi differenziale delle sindromi febbrili successive all'esposizione a zecche, e i programmi di sorveglianza dovrebbero essere ampliati di conseguenza.
Risultati Principali
- CCHFV detected in 5 tick species across 3 distinct genetic lineages (Europe 1, Europe 2, Africa 1) simultaneously in Anatolia.
- TcTV-1 found in 6 tick species and cattle plasma, suggesting cattle may be a vertebrate reservoir.
- JMTV sequences formed a new phylogenetic clade more related to Asian strains than local Anatolian isolates.
- A novel, highly divergent nairovirus was discovered exclusively in Haemaphysalis parva ticks, forming its own evolutionary lineage.
- TAMV detected in two tick species, expanding known geographic range of this emerging pathogen.
Metodologia
Indagine trasversale sul campo (2023–2024) che ha raccolto zecche attaccate agli ospiti da 5 specie ospiti e plasma da animali da allevamento in 20 province di tutte e 7 le regioni geografiche anatoliche. Le zecche sono state identificate morfologicamente, raggruppate per specie/sesso/sito e sottoposte a screening mediante PCR generica per nairovirus, più quattro PCR nested o singleplex specie-specifiche, con i campioni positivi confermati tramite sequenziamento Sanger e filogenesi a massima verosimiglianza.
Limitazioni dello Studio
Lo screening PCR su pool non consente di determinare i tassi di infezione nei singoli zecche né di stimare una prevalenza precisa. Solo un numero limitato di campioni di plasma animale (93) è stato analizzato, il che limita le conclusioni sui serbatoi. Il nuovo nairovirus non è stato isolato né completamente sequenziato, pertanto il suo potenziale patogeno e la sua identità genomica completa rimangono sconosciuti.
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