Notizie dal BMJ: Il Cannibalismo Fa Male alla Salute
**I cannibali rischiano grosso: gli scienziati avvertono che il cannibalismo fa male alla salute** *G Iacobucci — BMJ*
Alzheimer's disease research, amyloid plaques, tau tangles, and cognitive decline
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**I cannibali rischiano grosso: gli scienziati avvertono che il cannibalismo fa male alla salute** *G Iacobucci — BMJ*
Uno studio di Harvard individua un meccanismo comune di danno al DNA — guidato dalla topoisomerasi 1 — presente in tre importanti malattie neurodegenerative.
Una rete neurale incorporata direttamente nell'hardware della memoria dei computer ricostruisce la corteccia umana con una precisione sorprendente, aprendo nuove frontiere nella ricerca sul cervello.
L'inerzia del sonno — quella sensazione di torpore al risveglio — è predittiva di punteggi più bassi nei test cognitivi negli anziani, al di là delle misure generali di sonnolenza.
Il trattamento cronico con litio rimodella le reti proteiche ippocampali legate alla segnalazione PI3K-mTOR in un modello murino di Alzheimer, suggerendo nuovi meccanismi neuroprotettivi.
Un'ampia analisi bibliometrica traccia una mappa di vent'anni di ricerca sulle sirtuine e l'Alzheimer, mettendo in evidenza il metabolismo di SIRT1/SIRT3 e NAD⁺ come principali frontiere terapeutiche.
L'attivazione cronica del sistema immunitario cerebrale alimenta la neurodegenerazione — e nuovi bersagli terapeutici sono finalmente a portata di mano.
Gli scienziati hanno mappato il circuito neurale che collega il sonno profondo al rilascio dell'ormone della crescita — e perché interromperlo aumenta il rischio di obesità, diabete e neurodegenerazione.
L'infezione da Zika induce fosforilazione persistente della tau e deficit cognitivi nei topi, rivelando una via virale verso la neurodegenerazione.
Una nuova review rivela come un RAS cerebrale disregolato guidi la neurodegenerazione nel Parkinson — e perché gli ARB e gli inibitori dell'ACE potrebbero essere neuroprotettivi.
Una revisione sistematica di 59 studi su animali rileva che l'icariin riduce il carico amiloide e migliora la cognizione, ma importanti lacune metodologiche offuscano le prove.
Una nuova review inquadra la degenerazione della sostanza bianca come un driver attivo dell'Alzheimer, non solo come un danno collaterale — con importanti implicazioni diagnostiche e terapeutiche.