Uno studio fondamentale condotto dalla USC su oltre 214.000 adulti anziani in 14 paesi ha rilevato che le principali cause prevenibili di demenza variano significativamente a seconda del paese di residenza. La scarsa istruzione rappresenta un fattore di rischio dominante in Cina, mentre un BMI elevato è molto più prevalente negli Stati Uniti. Nonostante queste differenze, i ricercatori hanno individuato schemi ricorrenti: i fattori di rischio cardiovascolare come il colesterolo alto e l'ipertensione tendono a raggrupparsi insieme a livello globale, così come i fattori legati allo stile di vita quali il fumo e il consumo di alcol. Pubblicati su The Lancet Healthy Longevity, i risultati mettono in discussione l'idea di una strategia universale per la prevenzione della demenza e suggeriscono che interventi di sanità pubblica mirati e specifici per ogni paese possano essere molto più efficaci rispetto ad approcci generici applicati indiscriminatamente.