Due classi di farmaci per il diabete molto utilizzate potrebbero migliorare gli esiti dopo l'impianto di un pacemaker, ma questo studio non può dimostrare che siano la causa dei benefici osservati. I ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche di 3.609 pazienti con diabete di tipo 2 che avevano ricevuto un pacemaker. I pazienti che assumevano sia un inibitore di SGLT2 sia un agonista del recettore del GLP-1 presentavano un rischio di morte inferiore del 59% e un rischio di ricovero per scompenso cardiaco inferiore del 65% rispetto ai pazienti che non assumevano nessuno dei due. Anche ciascuna classe di farmaci da sola è risultata associata a una minore mortalità, mentre i risultati relativi al ricovero per scompenso cardiaco sono stati meno chiari. Questi risultati giustificano l'avvio di studi randomizzati, non modifiche automatiche della terapia. I pazienti dovrebbero discutere con il proprio medico se questi farmaci siano adatti alle loro esigenze di cura del diabete e del cuore. Il riassunto si basa esclusivamente sull'abstract, che non fornisce risultati dettagliati sulla sicurezza né i tassi assoluti di eventi per ciascun gruppo di trattamento.