Due farmaci per il diabete potrebbero avere benefici che vanno oltre il controllo della glicemia e la gestione del peso. I ricercatori hanno confrontato le cartelle cliniche elettroniche di adulti con diabete di tipo 2 che iniziavano il trattamento con semaglutide, tirzepatide o inibitori di SGLT2. In circa dieci-dodici mesi, semaglutide e tirzepatide sono stati associati a un rischio (hazard) inferiore rispettivamente del 46% e del 39% di ricoveri o accessi al pronto soccorso per disturbo da uso di alcol rispetto agli inibitori di SGLT2. I tassi assoluti erano bassi: circa da due a cinque eventi ogni 1.000 anni-persona. Non è emersa alcuna differenza statisticamente chiara tra semaglutide e tirzepatide. Questi risultati giustificano ulteriori studi, ma non dimostrano che nessuno dei due farmaci riduca il consumo di alcol o prevenga il disturbo da uso di alcol. Le decisioni terapeutiche devono comunque dare priorità ai benefici e ai rischi già accertati. Questo studio osservazionale non ha potuto eliminare le differenze non misurate tra i pazienti, e questa sintesi si basa esclusivamente sull'abstract.