I ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory hanno scoperto che bloccare una proteina chiamata PTP1B può ripristinare la memoria e ridurre l'accumulo dannoso di placche nei topi affetti dal morbo di Alzheimer. PTP1B interferisce con le cellule immunitarie del cervello chiamate microglia, che normalmente eliminano i depositi tossici di beta-amiloide. Quando PTP1B viene inibita, queste cellule immunitarie diventano più efficaci nel ripulire il cervello. Ciò che rende questa scoperta particolarmente interessante è che PTP1B è già un bersaglio noto per condizioni metaboliche come l'obesità e il diabete di tipo 2 — entrambi riconosciuti fattori di rischio per l'Alzheimer. Questa duplice rilevanza suggerisce che una singola strategia terapeutica potrebbe affrontare contemporaneamente più vie patologiche, offrendo potenzialmente una protezione più ampia rispetto alle terapie attuali, che si concentrano in modo specifico sulla riduzione delle placche.