Brain HealthL'esercizio fisico regolare potenzia il sistema di smaltimento dei rifiuti del cervello per contrastare il declino cognitivo
I ricercatori della Victoria University hanno esaminato le prove che collegano l'attività fisica regolare al miglioramento della funzione del sistema glinfatico, la principale via di eliminazione dei rifiuti del cervello. Questo sistema, più attivo durante il sonno profondo, rimuove proteine dannose e sottoprodotti metabolici che si accumulano con l'età e sono associati alla demenza e alla malattia di Alzheimer. L'analisi ha rilevato che l'esercizio fisico sostiene la funzione glinfatica attraverso molteplici percorsi interconnessi: riducendo la pressione sanguigna e la rigidità vascolare, abbassando l'infiammazione cerebrale, diminuendo la noradrenalina a riposo e migliorando la qualità del sonno — in particolare il sonno profondo a onde lente. Poiché l'efficienza glinfatica diminuisce naturalmente con l'età, i risultati suggeriscono che il movimento regolare potrebbe rappresentare una strategia pratica e non farmacologica per proteggere il cervello che invecchia. Rimangono domande aperte riguardo al tipo ottimale di esercizio, al dosaggio e se i benefici si estendano anche a coloro che presentano già un declino cognitivo.