I ricercatori hanno sviluppato MHP1-AcN, un peptide modificato derivato da RANKL che agisce su entrambe le vie coinvolte nel riassorbimento e nella formazione ossea. Nei topi ovariectomizzati (un modello di osteoporosi post-menopausale), questo peptide ha prevenuto la perdita ossea preservando al contempo la formazione dell'osso — a differenza dei trattamenti attuali, che spesso compromettono la costruzione ossea. Il peptide agisce bloccando sia la segnalazione RANKL-RANK (che guida la distruzione ossea) sia la segnalazione TNFα-TNFR1 (che inibisce la formazione ossea). Questo approccio a doppio bersaglio ha migliorato la resistenza ossea e la microarchitettura, suggerendo una nuova promettente strategia terapeutica per l'osteoporosi che preserva il naturale equilibrio del rimodellamento osseo.