Longevity & AgingNuovo Farmaco per l'Alzheimer Prende di Mira i Frammenti Proteici Tossici Senza Causare Pericolosi Edemi Cerebrali
Un nuovo farmaco per l'Alzheimer chiamato PMN310 adotta un approccio diverso al trattamento della malattia. Invece di eliminare le grandi placche amiloidi come fanno le terapie approvate esistenti, prende di mira frammenti proteici tossici più piccoli chiamati oligomeri, ritenuti responsabili dei danni precoci. I dati intermedi a sei mesi provenienti da 136 partecipanti non hanno mostrato alcun caso di pericoloso edema cerebrale (ARIA-E), un grave effetto collaterale comune con i trattamenti attuali. Anche i primi segnali dei biomarcatori si sono mossi in una direzione favorevole. È degno di nota il fatto che la sperimentazione includesse un'alta proporzione di portatori del gene APOE4 — il gruppo più vulnerabile all'ARIA con i farmaci esistenti — eppure non si è verificato alcun episodio di edema. La sperimentazione rimane in cieco, pertanto le conclusioni definitive attendono i risultati a 12 mesi, attesi per l'inizio del 2027.