Longevity & AgingI cervelli con SM ospitano cellule di glia radiale senescenti che alimentano l'infiammazione persistente
I ricercatori hanno utilizzato la riprogrammazione diretta per convertire fibroblasti cutanei di pazienti affetti da sclerosi multipla progressiva (PMS) in cellule staminali neurali indotte (iNSC), preservando la memoria epigenetica delle cellule donatrici. Il sequenziamento bisolfito dell'intero genoma ha rivelato un'ipometilazione specifica della PMS a livello dei geni del metabolismo lipidico e della segnalazione dell'interferone. La multi-omica a singola cellula ha identificato una nuova sottopopolazione cellulare associata alla malattia, simile alla glia radiale (DARG), caratterizzata da senescenza e da un'aumentata reattività all'interferone. Le iNSC da PMS hanno inoltre indotto senescenza paracrina in cellule di controllo sane, un effetto che è stato invertito dal farmaco senolitico ABT-263 (navitoclax). L'analisi post-mortem del cervello ha confermato la presenza di DARG nelle lesioni croniche attive della SM, con co-localizzazione spaziale accanto alla glia infiammatoria, suggerendo che queste cellule sostengano la neurofiammazione latente e rappresentino un bersaglio terapeutico fino ad ora non riconosciuto.