Brain HealthLa Mayo Clinic mappa le cellule zombie e individua nuovi modi per metterle a tacere
Le cellule senescenti, spesso chiamate cellule zombie, smettono di dividersi ma restano attive e rilasciano segnali infiammatori che contribuiscono alle malattie legate all'età. Gli scienziati della Mayo Clinic hanno pubblicato sette studi su riviste del gruppo Nature che analizzano come riconoscere i diversi tipi di queste cellule, perché alimentano l'infiammazione e come attenuarne gli effetti. Il lavoro mostra che le cellule senescenti sono molto più eterogenee di quanto si pensasse, e differiscono a seconda del tessuto e di ciò che le ha innescate. Il team ha sviluppato il SenMayo gene set, una firma di attività genica in grado di individuare le cellule senescenti nei vari tessuti, e l'ha testata in biopsie ossee di adulti anziani. Altri studi indicano un legame tra mitocondri e infiammazione cronica. In topi anziani, trattamenti sperimentali, tra cui un composto naturale presente nei pomodori, hanno ridotto l'infiammazione e migliorato la salute fisica e cerebrale. Si tratta di risultati preliminari, ottenuti su animali e in sistemi di laboratorio, ma pongono le basi per terapie che colpiscano specifiche cellule dannose anziché tutte le cellule senescenti contemporaneamente.