La maggior parte delle persone si concentra sull'ottenere otto ore di sonno, ma ricerche emergenti suggeriscono che l'ora in cui ci si corica — e quanto regolarmente — potrebbe avere ancora più importanza. Un ampio studio dell'UK Biobank su oltre 60.000 adulti ha rilevato che le persone con schemi di sonno regolari avevano un rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 20–48% rispetto a chi dormiva con gli orari meno regolari, e la regolarità del sonno prediceva la mortalità meglio della sola durata. Uno studio del 2026 condotto su adulti di mezza età ha riscontrato che orari di coricamento irregolari erano associati a circa il doppio del rischio di eventi cardiovascolari maggiori nell'arco di dieci anni. Si tratta di risultati osservazionali, quindi la causalità non è dimostrata, ma il messaggio pratico è chiaro: mantenere un orario di sonno costante per la maggior parte dei giorni della settimana è un'abitudine semplice e a basso costo che vale la pena privilegiare insieme alla durata e alla qualità del sonno.