Ricercatori dell'Università Medica del Fujian hanno indagato le ragioni per cui due composti della medicina tradizionale cinese — la periplocina e la bufalina — causano danni cardiaci dose-dipendenti. Utilizzando cardiomioblasti e modelli su zebrafish, hanno scoperto che entrambi i composti alterano la via di segnalazione AMPK/SIRT1/PGC-1α, compromettendo la funzione mitocondriale e il metabolismo energetico e innescando al contempo un'autofagia eccessiva. Un meccanismo chiave coinvolge alterazioni delle modificazioni m6A dell'RNA, in particolare attraverso le proteine YTHDC1 e ALKBH5. È importante sottolineare che la cardiotossicità è stata parzialmente invertita mediante l'utilizzo di un attivatore di AMPK e di un inibitore dell'autofagia, aprendo la strada a potenziali strategie protettive per i pazienti che assumono questi composti in ambito clinico.