Brain HealthI driver nascosti mantengono vivo il dolore da artrite reumatoide molto dopo che l'infiammazione si è spenta
I ricercatori della Semmelweis University hanno identificato il motivo per cui molti pazienti affetti da artrite reumatoide continuano a soffrire di dolore e affaticamento anche dopo che il trattamento antinfiammatorio standard porta l'attività della malattia sotto controllo in modo misurabile. Pubblicando su Nature Reviews Rheumatology e The Lancet Rheumatology, il team ha scoperto che depressione, sonno disturbato, obesità e fumo possono formare cicli che si auto-alimentano, mantenendo i sintomi attivi indipendentemente dai livelli di infiammazione. I ricercatori propongono di utilizzare il consolidato schema di monitoraggio treat-to-target come sistema di allerta precoce: quando i marcatori infiammatori migliorano ma i sintomi persistono, i clinici dovrebbero indagare questi fattori secondari piuttosto che procedere automaticamente a un'escalation della terapia farmacologica. L'approccio è già stato citato oltre mille volte a livello internazionale e mostra prospettive promettenti per migliorare gli esiti nel 6–28% dei pazienti con artrite reumatoide classificati come difficili da trattare.