Gut & MicrobiomeI microrganismi intestinali potrebbero sbloccare i benefici dell'esercizio fisico come molecole simili ai farmaci
L'esercizio fisico trasforma il microbiota intestinale, spingendo i batteri a rilasciare metaboliti che potrebbero replicare molti dei benefici dell'esercizio stesso per la salute. Ricercatori dell'Università del Kentucky e del Buck Institute hanno coniato il termine 'microbial-derived exerkines' (MDEs) per descrivere questi composti. Tra i candidati figurano l'acido pipecólico, il succinato, gli acidi grassi a catena corta, l'acido indolo-3-propionico e l'acido 3-idrossifenilacetico. Ciascuno mostra potenziale contro condizioni strettamente associate all'invecchiamento: malattie infiammatorie intestinali, atrofia del muscolo scheletrico, cancro, diabete, malattie cardiovascolari e malattia di Alzheimer. La review sostiene che le MDEs rappresentano una via di scoperta farmacologica in gran parte inesplorata — una via che potrebbe, in futuro, offrire benefici terapeutici analoghi a quelli dell'esercizio fisico alle persone che non sono in grado di praticare attività fisica in modo adeguato, o amplificare i benefici per coloro che già la praticano.