Longevity & AgingLe vescicole dei vasi sanguigni cerebrali nel liquido cerebrospinale potrebbero segnalare precocemente il declino cognitivo di origine vascolare
Il danno vascolare cerebrale è un fattore importante, ma difficile da misurare, del declino cognitivo. I ricercatori hanno studiato le piccole vescicole extracellulari rilasciate dalle cellule endoteliali cerebrali (c-BEEV) nel liquido cerebrospinale di una coorte multicentrica classificata secondo il sistema amiloide-tau-neurodegenerazione. I livelli di c-BEEV seguivano l'andamento dei fattori di rischio vascolare e della gravità della malattia dei piccoli vasi, e hanno mostrato buone prestazioni nell'identificare il deterioramento cognitivo vascolare. Combinati con p-tau181, hanno contribuito a distinguere il deterioramento cognitivo vascolare dalla malattia di Alzheimer. Nella patologia mista, Alzheimer e vascolare, le c-BEEV sono risultate il primo marcatore a diventare anomalo e hanno predetto il declino cognitivo nelle persone senza patologia da p-tau181. In un modello murino di ipertensione, con c-BEEV elevate e deficit cognitivi, il blocco della secrezione delle vescicole specificamente nelle cellule endoteliali cerebrali ha attenuato il deterioramento cognitivo e sinaptico, suggerendo che le vescicole possano contribuire al danno, anziché limitarsi a rifletterlo.