Longevity & AgingUn esame del sangue individua il rischio di Alzheimer fino a 10 anni prima della comparsa dei sintomi
La malattia di Alzheimer inizia a danneggiare il cervello anni prima della comparsa dei problemi di memoria, e un nuovo studio internazionale suggerisce che un semplice esame del sangue possa individuare chi è maggiormente a rischio. I ricercatori, guidati dal Mass General Brigham, hanno riunito i dati di sei studi condotti in Nord America, Giappone e Australia, per un totale di 2.684 adulti anziani con funzioni cognitive normali all'inizio dello studio. Hanno misurato un marcatore ematico chiamato tau fosforilata 217 (p-tau217). Tra le persone con livelli molto elevati, la probabilità stimata di sviluppare un deterioramento cognitivo era del 38% entro cinque anni e del 78% entro 10 anni, anche se la stima a 10 anni si basa su molti meno dati. Circa 478 partecipanti hanno poi sviluppato un deterioramento cognitivo. Il marcatore ha fornito informazioni predittive aggiuntive rispetto agli altri fattori di rischio consolidati. I risultati sono stati pubblicati su JAMA e presentati alla Alzheimer's Association International Conference. Il lavoro indica la strada verso interventi e prevenzione più precoci, prima che la perdita di memoria abbia inizio, anche se resta ancora da definire come agire di fronte a un risultato positivo.