Heart HealthComunicato stampa

Tre Nuovi Varianti Genetiche Aumentano il Rischio di Trombi del 180%

Ricercatori svedesi scoprono mutazioni genetiche che aumentano drasticamente il rischio di coaguli di sangue venosi, offrendo nuove prospettive per la prevenzione.

domenica 29 marzo 2026 6 visualizzazioni
Pubblicato in ScienceDaily Heart
Article visualization: Three New Gene Variants Raise Blood Clot Risk by 180%

Riepilogo

Ricercatori svedesi della Lund University hanno identificato tre nuove varianti genetiche in grado di aumentare il rischio di coaguli venosi fino al 180%. Questi coaguli si formano tipicamente nelle gambe quando il sangue ristagna e possono raggiungere i polmoni, causando embolie polmonari potenzialmente letali. La scoperta si basa sulle conoscenze già acquisite riguardo al Fattore V Leiden e suggerisce che la genetica svolga un ruolo più rilevante di quanto si ritenesse in precedenza. In Svezia, quasi la metà di tutti i casi di trombosi venosa ha una spiegazione genetica. La ricerca evidenzia inoltre che altezza e peso influiscono in modo significativo sul rischio di trombosi: nelle persone più alte i percorsi del sangue sono più lunghi e la gravità ostacola la circolazione. A differenza dei coaguli arteriosi, causati dalla rottura di placche aterosclerotiche, i coaguli venosi si formano in sistemi a bassa pressione e non sono correlati al colesterolo né alla pressione sanguigna.

Riepilogo Dettagliato

I coaguli di sangue venosi rappresentano una delle cause di morte più comuni e sottovalutate al mondo, con oltre 10.000 svedesi colpiti ogni anno e numeri in aumento con l'invecchiamento della popolazione. I ricercatori svedesi dell'Università di Lund hanno ora identificato tre nuove varianti genetiche che aumentano drammaticamente il rischio di coaguli fino al 180%, ampliando la nostra comprensione dei fattori genetici — come il Fattore V Leiden — che contribuiscono alla trombosi.

Lo studio rivela che la genetica spiega quasi la metà di tutti i casi di trombosi venosa in Svezia. Questi coaguli si formano in modo diverso rispetto a quelli arteriosi: invece della rottura di una placca che innesca l'aggregazione piastrinica, i coaguli venosi si sviluppano quando il sangue ristagna nelle vene delle gambe, attivando il sistema della coagulazione. Quando questi coaguli si staccano e raggiungono i polmoni, causano embolie polmonari potenzialmente fatali.

Oltre alla genetica, la ricerca mette in evidenza fattori di rischio fisici sorprendenti. L'altezza aumenta significativamente il rischio di coaguli, poiché il sangue deve percorrere distanze maggiori controgravità per tornare al cuore, mentre le vene più grandi nelle persone alte garantiscono un flusso sanguigno relativamente inferiore. Anche il peso è rilevante, poiché l'obesità compromette la circolazione venosa e spesso si associa a uno stile di vita sedentario che favorisce il ristagno del sangue.

A differenza delle malattie arteriose, i coaguli venosi non sono collegati ai tradizionali fattori di rischio cardiovascolare come la pressione alta o il colesterolo, poiché le vene operano come sistemi a bassa pressione che non sviluppano aterosclerosi. Questa distinzione è fondamentale per comprendere le strategie di prevenzione. I risultati suggeriscono che i test genetici combinati con la valutazione delle caratteristiche fisiche potrebbero aiutare a identificare gli individui ad alto rischio che potrebbero beneficiare di misure di prevenzione mirate, in particolare durante periodi di immobilità o altre circostanze scatenanti.

Risultati Principali

  • Three new gene variants increase venous blood clot risk by up to 180%
  • Genetics explains nearly 50% of venous thrombosis cases in Sweden
  • Height increases clot risk due to longer blood pathways and gravity effects
  • Obesity significantly impairs venous circulation and increases clot formation
  • Venous clots aren't linked to blood pressure or cholesterol unlike arterial clots

Metodologia

Questo è un articolo di cronaca scientifica da ScienceDaily che copre una ricerca genetica dell'Università di Lund in Svezia. L'istituzione di origine è credibile, sebbene l'articolo sembri incompleto e privo di dettagli specifici riguardo alla metodologia dello studio, alle dimensioni del campione o allo stato di revisione tra pari.

Limitazioni dello Studio

L'articolo sembra incompleto e manca di dettagli cruciali riguardo alla metodologia dello studio, alle dimensioni del campione, ai gruppi di controllo e alla verifica se i risultati siano stati sottoposti a revisione paritaria. Le varianti genetiche specifiche identificate non sono nominate né descritte in dettaglio.

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