L'uso di integratori tra gli adulti statunitensi aumenta del 19% nell'ultimo decennio
Una grande analisi NHANES rileva che l'uso di integratori alimentari è aumentato dal 52% al 61% degli adulti statunitensi tra il 2011 e il 2023, con probiotici e fibre a guidare la crescita.
Riepilogo
Uno studio che ha utilizzato cinque cicli di dati NHANES (n=29.216) ha monitorato l'uso di integratori alimentari tra gli adulti statunitensi dal 2011 al 2023. L'uso complessivo di integratori è aumentato dal 51,8% al 61,4%, e l'uso simultaneo di quattro o più integratori è balzato dal 10% al 16,2%. Dieci integratori specifici hanno mostrato tendenze costantemente in crescita: biotina, vitamine B1, B12, C e D, zinco, CoQ10, fibre, zenzero e probiotici. La crescita è stata osservata in tutti i sottogruppi demografici, incluse diverse fasce d'età, sessi, etnie, livelli di istruzione, categorie di BMI e stati di salute autodichiarati. I risultati evidenziano un ampio cambiamento culturale verso strategie di salute basate sugli integratori tra gli americani, con un notevole interesse per i prodotti a supporto della salute intestinale e del sistema immunitario.
Riepilogo Dettagliato
Gli americani stanno ricorrendo agli integratori alimentari a tassi significativamente più elevati rispetto a un decennio fa, secondo un ampio studio rappresentativo a livello nazionale pubblicato sull'<em>European Journal of Nutrition</em>. Comprendere queste tendenze è importante per i clinici, i funzionari di sanità pubblica e i ricercatori che valutano l'adeguatezza dei nutrienti, le interazioni tra integratori e farmaci, e il panorama in evoluzione dei comportamenti di salute preventiva.
Ricercatori di Yale, della Harvard T.H. Chan School of Public Health e dell'University of South Carolina hanno analizzato i dati provenienti da cinque cicli del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) che coprono il periodo dal 2011 al 2023, includendo 29.216 adulti statunitensi di età pari o superiore a 20 anni. I partecipanti hanno riferito autonomamente l'uso di integratori nei 30 giorni precedenti durante interviste domiciliari o telefoniche, e i risultati sono stati ponderati per essere rappresentativi a livello nazionale.
L'uso complessivo di integratori è salito dal 51,8% nel 2011–2012 al 61,4% nel 2021–2023, un aumento relativo del 19% statisticamente significativo. Ancora più rilevante, la percentuale di adulti che assumono quattro o più integratori contemporaneamente è aumentata del 63% nello stesso periodo, passando dal 10,0% al 16,2%. Dieci singoli integratori hanno mostrato una crescita costante: biotina, vitamine B1, B12, C e D, zinco, coenzima Q10, fibre, zenzero e probiotici. In particolare, le fibre e i probiotici — che riflettono il crescente interesse pubblico per la salute del microbiota intestinale — sono emersi tra le categorie in più rapida crescita.
La tendenza al rialzo è risultata notevolmente uniforme tra i sottogruppi demografici, suggerendo un'adozione sociale diffusa piuttosto che un comportamento di nicchia. Questo ha implicazioni concrete per i professionisti sanitari: l'uso di più integratori contemporaneamente solleva preoccupazioni riguardo alla tossicità da eccesso di nutrienti, alle interazioni con i farmaci e ai costi significativi a carico dei pazienti che potrebbero trarne benefici limitati sul piano delle evidenze scientifiche.
I principali limiti includono il ricorso a dati auto-riferiti, che possono introdurre distorsioni legate al ricordo o alla desiderabilità sociale. Lo studio non dispone inoltre di dati su dosi, formulazioni o motivazioni cliniche alla base dell'uso, il che limita le conclusioni circa il fatto che un maggiore ricorso agli integratori si traduca in migliori esiti di salute.
Risultati Principali
- Overall supplement use rose from 51.8% to 61.4% of U.S. adults between 2011 and 2023.
- Use of four or more supplements simultaneously increased 63%, from 10.0% to 16.2%.
- Ten supplements showed consistent growth including probiotics, fiber, CoQ10, and vitamin D.
- Increasing trends were uniform across age, sex, ethnicity, BMI, and education subgroups.
- Probiotic and fiber use grew notably, reflecting rising consumer interest in gut health.
Metodologia
Questa analisi trasversale delle tendenze ha utilizzato cinque cicli NHANES (2011–2023) con un campione combinato di 29.216 adulti statunitensi di età pari o superiore a 20 anni. L'uso di integratori è stato valutato tramite autodichiarazione del consumo nei 30 giorni precedenti, raccolta attraverso interviste domiciliari o telefoniche. Sono state calcolate stime di prevalenza ponderate per il disegno campionario al fine di garantire la rappresentatività nazionale, con analisi per sottogruppi basate su variabili demografiche chiave.
Limitazioni dello Studio
L'uso di integratori è stato auto-riferito, il che introduce potenziali distorsioni legate alla memoria e alla desiderabilità sociale. Lo studio non ha rilevato le dosi degli integratori, le formulazioni dei prodotti o le indicazioni cliniche, limitando l'interpretazione dell'impatto sulla salute. In quanto analisi delle tendenze priva di dati sugli esiti, non è possibile stabilire se un maggiore ricorso agli integratori migliori la longevità o i parametri di salute.
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