Gli Scienziati Mettono in Discussione le Affermazioni sulla Sicurezza del BPC 157, Citando Lacune nella Ricerca e Bias
I ricercatori criticano la letteratura sul peptide BPC 157 per la predominanza di studi provenienti da un unico centro, la mancanza di dati dose-risposta e affermazioni anticancro non verificate.
Riepilogo
Una lettera di risposta pubblicata su *Pharmaceuticals* mette in discussione il rigore scientifico alla base della ricerca sul BPC 157. Gli autori sostengono che oltre l'80% degli studi pubblicati sul BPC 157 provenga da un unico gruppo di ricerca, che la maggior parte degli esperimenti utilizzi un solo livello di dosaggio e che i dati farmacocinetici — che rivelano un'emivita plasmatica inferiore a 30 minuti — sollevino seri interrogativi sulla trasponibilità clinica. Contestano le affermazioni secondo cui il BPC 157 "modulherebbe" in modo sicuro l'ossido nitrico e l'angiogenesi, citando una ricerca indipendente taiwanese che ha dimostrato una produzione diretta di NO dose-dipendente. Le affermazioni antitumorali vengono criticate in quanto prive di supporto da studi in vivo su tumori. Le prove derivanti da sperimentazioni cliniche rimangono scarse, e il principale trial di Fase I è stato cancellato. Gli autori invocano studi indipendenti a dosi multiple, valutazioni della sicurezza a lungo termine e trial controllati randomizzati prima che il BPC 157 possa essere considerato un agente terapeutico validato.
Riepilogo Dettagliato
BPC 157 è un pentadecapeptide sintetico reso popolare principalmente attraverso la prolifica produzione di un singolo gruppo di ricerca croato. È ampiamente venduto come integratore in capsule da 200 µg e autosomministrato dalle comunità dedite alla longevità e al miglioramento delle prestazioni, tuttavia il suo status regolatorio e scientifico rimane controverso. Questa lettera di risposta, firmata da Józwiak, Bauer, Kamysz e Kleczkowska, replica direttamente a un commento di Sikiric et al. a difesa della sicurezza e dell'ampiezza terapeutica di BPC 157.
La preoccupazione centrale degli autori riguarda l'integrità della ricerca e la generalizzabilità dei risultati. Una ricerca su PubMed aggiornata a maggio 2025 restituisce oltre 190 articoli su BPC 157, con più dell'80% che riporta Sikiric o Seiwerth come primo o ultimo autore. Questa estrema concentrazione della produzione scientifica all'interno di un singolo centro crea un elevato rischio di bias di conferma e limita gravemente la replicazione indipendente. Inoltre, praticamente tutti gli esperimenti su animali impiegano soltanto due livelli di dose — 10 µg/kg e 10 ng/kg — lasciando il rapporto dose-risposta del tutto non caratterizzato.
I dati farmacocinetici complicano ulteriormente il quadro. Uno studio indipendente del 2022 condotto su ratti e cani ha riscontrato un'emivita plasmatica inferiore a 30 minuti e una bassa biodisponibilità dopo somministrazione intramuscolare. Nonostante ciò, il composto è disponibile in commercio in forma di capsula orale senza alcun dato PK umano pubblicato a supporto di tale via di somministrazione. Gli autori osservano inoltre che un esperimento di LD50 riportato, in cui venivano somministrati 2 g/kg per via endovenosa a topi senza alcuna tossicità osservabile, è biologicamente implausibile data la rapida clearance sistemica, e solleva interrogativi sulla purezza del composto e sull'effettivo contenuto peptidico.
Sul fronte meccanicistico, gli autori respingono l'inquadramento proposto da Sikiric et al., secondo cui BPC 157 si limiterebbe a «bilanciare» il sistema NO. Citano le precedenti pubblicazioni dello stesso gruppo che descrivono la sovraregolazione di VEGF, CD34 e FVIII — marcatori tipici della stimolazione dell'angiogenesi — e uno studio taiwanese del 2020 che dimostra un'attivazione diretta e dose-dipendente di eNOS tramite la disruzione della via Src-Caveolin-1 in tessuto aortico isolato. Gli autori sostengono che per suffragare le affermazioni sulla modulazione del NO siano necessarie misurazioni dirette di NO e NOx, saggi di fosforilazione di eNOS o studi sull'attività delle NOS, e che gli esperimenti di salvataggio con L-NAME o L-arginina da soli non costituiscano una prova sufficiente del meccanismo.
Le affermazioni anticancro ricevono un'attenzione particolarmente critica. Sikiric et al. hanno citato un abstract del 2004 su linee cellulari di melanoma e uno studio del 2018 sulla cachessia come prove di attività antitumorale. Gli autori replicano che nessuno dei due costituisce dati di soppressione tumorale in vivo. Lo studio sulla cachessia ha esaminato le condizioni sistemiche in animali portatori di tumore, non il volume tumorale né la metastasi. Affermare la sicurezza oncologica dimostrando al contempo una segnalazione pro-angiogenica è, secondo gli autori, una contraddizione logica, dato il ruolo ben consolidato dell'angiogenesi nella progressione tumorale.
Dal punto di vista clinico, la base di evidenze è esigua. Il principale trial di Fase I registrato (NCT02637284) è stato cancellato. I precedenti trial sul dolore al ginocchio non hanno risultati pubblicati. Uno studio di Fase I sulla malattia infiammatoria intestinale ha riscontrato che BPC (come PL 14736) è sicuro, ma fornisce scarsi dettagli. Un resoconto di infusione endovenosa su due partecipanti non può essere considerato un'evidenza di sicurezza adeguata. Gli autori concludono che, in assenza di trial indipendenti a dosi multiple, valutazioni di sicurezza a lungo termine, una caratterizzazione rigorosa del profilo PK/PD e trial controllati randomizzati, BPC 157 non soddisfa i criteri di evidenza richiesti per un agente terapeutico validato.
Risultati Principali
- Over 80% of BPC 157 PubMed literature originates from a single research group, raising confirmation bias concerns.
- Plasma half-life under 30 minutes and poor IM bioavailability challenge the validity of current dosing and safety assumptions.
- Independent Taiwanese research showed BPC 157 directly stimulates eNOS and NO production in a dose-dependent manner.
- No published in vivo tumor-growth or metastasis studies exist; anticancer claims rely on a single unreplicated 2004 cell-line abstract.
- The primary Phase I human clinical trial (NCT02637284) was cancelled; human safety data remains extremely limited.
Metodologia
Questa è una lettera di risposta a un commento pubblicato su una precedente rassegna della letteratura e dei brevetti. Gli autori valutano criticamente le prove disponibili su BPC 157 utilizzando l'analisi bibliometrica su PubMed, studi farmacocinetici e letteratura primaria citata, al fine di identificare lacune metodologiche, senza condurre nuovi esperimenti.
Limitazioni dello Studio
Questo articolo è una lettera di risposta, non uno studio originale, quindi non introduce nuovi dati sperimentali. La critica si basa su osservazioni bibliometriche e sulla reinterpretazione di studi esistenti, il che la rende intrinsecamente soggetta alla prospettiva degli autori stessi. L'assenza di studi clinici indipendenti su larga scala significa che né la sicurezza né la pericolosità possono essere stabilite in modo definitivo.
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