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Il vaccino RSV riduce i ricoveri dell'83% negli adulti anziani — anche negli immunosoppressi

Un ampio RCT danese rileva che il vaccino RSVpreF di Pfizer riduce drasticamente i ricoveri ospedalieri da RSV negli adulti di 60 anni e oltre, con i pazienti immunocompromessi ad alto rischio che mostrano il maggiore beneficio assoluto.

mercoledì 7 ottobre 2026 0 visualizzazioni
Pubblicato in Lancet Healthy Longev
An elderly man receiving an injection in his upper arm from a clinician in a Danish clinic setting, with a vial labeled RSV vaccine visible on the counter

Riepilogo

Uno studio randomizzato danese su scala nazionale, condotto su oltre 131.000 adulti di età pari o superiore a 60 anni, ha valutato il vaccino bivalente RSVpreF (proteina F in conformazione pre-fusione) contro nessuna vaccinazione. Nel complesso, il vaccino ha ridotto i ricoveri correlati all'RSV dell'83%. Tra il 4% dei partecipanti immunosoppressi — un gruppo con un tasso di ricovero basale per RSV più di nove volte superiore rispetto agli individui non immunosoppressi — il vaccino ha mostrato un effetto numericamente inferiore ma statisticamente simile. La riduzione del rischio assoluto è risultata più elevata negli adulti immunosoppressi, suggerendo che questi possano trarre il maggior beneficio dalla vaccinazione. Lo studio non ha potuto confermare statisticamente una differenza nell'efficacia vaccinale tra i sottogruppi a causa del numero limitato di eventi. I risultati supportano la prioritizzazione della vaccinazione contro l'RSV negli anziani immunosoppressi, in attesa di studi di conferma su campioni più ampi.

Riepilogo Dettagliato

Il virus respiratorio sinciziale (RSV) rappresenta una minaccia seria e sottovalutata per gli adulti anziani, causando un numero considerevole di ricoveri ospedalieri e decessi nelle persone over 60. Coloro che presentano immunosoppressione — a causa di trattamenti oncologici, trapianto d'organo o terapie immunomodulatrici — affrontano rischi ancora più elevati. Questa analisi prespecificata del trial DAN-RSV ha esaminato se il vaccino bivalente RSVpreF di Pfizer abbia un'efficacia equivalente negli adulti anziani immunosoppressi rispetto a quelli immunocompetenti.

Il trial DAN-RSV è stato uno studio clinico randomizzato pragmatico, in aperto e su scala nazionale, condotto in Danimarca da novembre a dicembre 2024. Oltre 131.000 adulti di età pari o superiore a 60 anni sono stati randomizzati in rapporto 1:1 a ricevere una singola dose di RSVpreF oppure nessun vaccino. L'immunosoppressione è stata definita come almeno un ricovero ospedaliero associato a una condizione o a un trattamento immunosoppressivo. I dati sugli esiti sono stati ricavati da registri nazionali, con un follow-up esteso fino a maggio 2025.

Il risultato principale ha confermato la forte efficacia complessiva del vaccino: RSVpreF ha ridotto i ricoveri ospedalieri per cause respiratorie correlate all'RSV dell'83,3% (IC 95%: 42,9–96,9%) sull'intera popolazione. Tra i 5.199 partecipanti immunosoppressi, l'incidenza di ospedalizzazione da RSV nei soggetti non vaccinati era più di nove volte superiore rispetto ai controlli non immunosoppressi (4,68 vs. 0,50 eventi per 1.000 anni-persona). L'efficacia vaccinale nel sottogruppo immunosoppresso è stata del 60,5%, rispetto al 92,3% nei soggetti senza immunosoppressione; tuttavia, il p-value di interazione era 0,22 — nessuna differenza statisticamente significativa tra i gruppi.

In modo particolarmente rilevante, la riduzione assoluta stimata del tasso di eventi è risultata maggiore negli adulti immunosoppressi (2,83 ricoveri in meno per 1.000 anni-persona vs. 0,46 negli adulti non immunosoppressi), il che significa che, anche qualora l'efficacia relativa fosse modestamente inferiore, il beneficio assoluto della vaccinazione è sostanzialmente più elevato in questo gruppo ad alto rischio.

I limiti includono una scarsa potenza statistica per l'analisi per sottogruppi — si sono verificati in totale soltanto 21 eventi di ospedalizzazione da RSV, sette dei quali in partecipanti immunosoppressi — rendendo impossibile trarre conclusioni definitive. Il riassunto si basa esclusivamente sull'abstract e il trial è stato finanziato da Pfizer.

Risultati Principali

  • RSVpreF vaccine reduced RSV hospitalizations by 83% overall in adults aged 60+ in a large Danish RCT.
  • Immunosuppressed adults had 9x higher baseline RSV hospitalization rates than non-immunosuppressed peers.
  • Vaccine effectiveness was 60.5% in immunosuppressed vs. 92.3% in non-immunosuppressed adults, but the difference was not statistically significant.
  • Absolute risk reduction was ~6x greater in immunosuppressed adults, supporting prioritized vaccination in this group.
  • No statistically significant interaction between immunosuppression status and vaccine effectiveness was detected (p=0.22).

Metodologia

Analisi per sottogruppi prespecificata di uno studio clinico randomizzato pragmatico, in aperto, condotto a livello nazionale in Danimarca (DAN-RSV); 131.276 adulti di età pari o superiore a 60 anni randomizzati 1:1 a RSVpreF o nessun vaccino nel periodo novembre–dicembre 2024. Gli esiti sono stati accertati tramite registri sanitari nazionali, con follow-up fino a maggio 2025.

Limitazioni dello Studio

L'analisi per sottogruppi non aveva potenza statistica sufficiente — si sono verificati solo 7 eventi di ospedalizzazione da RSV complessivamente tra i partecipanti vaccinati e non vaccinati immunocompromessi — rendendo la stima di efficacia del 60,5% altamente incerta, con un intervallo di confidenza che attraversa lo zero. Lo studio è stato finanziato da Pfizer, il che introduce potenziali conflitti di interesse. Questo riepilogo si basa esclusivamente sull'abstract, poiché il testo completo non è ad accesso aperto.

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