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La NMES Migliora i Risultati della Terapia per la Deglutizione nei Pazienti con SM Gravemente Disabili

Uno studio randomizzato rileva che l'elettrostimolazione neuromuscolare potenzia la terapia della deglutizione nella sclerosi multipla, in particolare nei pazienti con disabilità grave.

sabato 8 agosto 2026 2 visualizzazioni
Pubblicato in Mult Scler Relat Disord
Close-up of a medical professional placing electrode patches on a patient's throat during a swallowing therapy session in a rehabilitation clinic.

Riepilogo

La disfagia colpisce molte persone con sclerosi multipla e comporta seri rischi di aspirazione. Questo trial in doppio cieco controllato con placebo ha arruolato 101 pazienti con sclerosi multipla e disfagia, randomizzandoli a ricevere la terapia standard per la deglutizione abbinata alla stimolazione elettrica neuromuscolare (NMES) attiva oppure una stimolazione sham. Entrambi i gruppi hanno mostrato miglioramenti nel tempo, ma i pazienti con disabilità grave (EDSS ≥7) hanno evidenziato guadagni significativamente maggiori nella funzione deglutitoria quando trattati con NMES reale. I punteggi di deglutizione basali hanno predetto gli esiti in entrambi i gruppi, mentre la gravità della malattia ha influenzato i risultati solo nei controlli. Non sono stati segnalati effetti avversi, confermando la sicurezza dell'intervento. I risultati suggeriscono che la NMES rappresenta una terapia aggiuntiva praticabile per la disfagia nella sclerosi multipla, con un beneficio particolare per i pazienti più gravemente colpiti.

Riepilogo Dettagliato

La disfagia — difficoltà a deglutire — è una complicanza comune e potenzialmente pericolosa per la vita nella sclerosi multipla (SM), che si manifesta anche nelle fasi precoci della malattia. Le strategie compensatorie possono ridurre il rischio di aspirazione, ma non ripristinano la normale meccanica della deglutizione. Questa lacuna ha suscitato interesse per la stimolazione elettrica neuromuscolare (NMES), una tecnica che ha mostrato risultati promettenti in altre popolazioni con disfagia, ma con prove limitate specificamente nella SM.

Questo trial multicentrico, in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo ha arruolato 101 pazienti con SM e disfagia su 151 sottoposti a screening, randomizzandoli per ricevere terapia convenzionale per la deglutizione combinata con NMES attiva (n=52) oppure la stessa terapia con stimolazione fittizia (n=49). L'esito primario era il miglioramento della funzione deglutitoria misurato dalla scala per la disfagia ASHA National Outcome Measurement System (ASHA NOMS).

Entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento dei disturbi della deglutizione nel corso del periodo di trattamento. Tuttavia, l'analisi per sottogruppi in base alla gravità della malattia ha rivelato che i pazienti con un punteggio alla Expanded Disability Status Scale (EDSS) pari o superiore a 7 — indicativo di disabilità grave — hanno ottenuto guadagni significativamente maggiori nel punteggio ASHA quando trattati con NMES attiva rispetto alla stimolazione fittizia. I punteggi ASHA basali sono emersi come il predittore più forte degli esiti in entrambi i gruppi, mentre il punteggio EDSS ha influenzato gli esiti solo nel gruppo di controllo.

Non sono stati segnalati effetti avversi al follow-up, confermando la sicurezza e la tollerabilità della NMES come terapia aggiuntiva. I risultati sono particolarmente significativi considerato il pesante impatto che la disfagia comporta nei pazienti con SM gravemente disabili, dove le opzioni terapeutiche sono più limitate.

Gli autori avvertono che la dimensione del campione, sebbene adeguata per questo trial, limita la possibilità di trarre conclusioni definitive, e che sono necessari studi di replica su scala più ampia. Ciononostante, questi risultati rappresentano un passo importante verso una gestione basata sull'evidenza della disfagia correlata alla SM, in particolare per i pazienti più vulnerabili.

Risultati Principali

  • Both NMES and sham groups improved in swallowing function, but NMES showed superior gains in severely disabled patients (EDSS ≥7).
  • Baseline ASHA swallowing score was the strongest predictor of treatment outcomes across both groups.
  • EDSS severity influenced outcomes only in the sham/control group, not in active NMES recipients.
  • No adverse effects were reported, confirming NMES is safe and well-tolerated in dysphagic MS patients.
  • 101 of 151 screened dysphagic MS patients were enrolled, demonstrating feasibility of this intervention.

Metodologia

Studio in doppio cieco, multicentrico, randomizzato e controllato con placebo, che ha arruolato 101 pazienti con SM e disfagia presso centri italiani di riabilitazione. I partecipanti hanno ricevuto la terapia standard per la deglutizione abbinata a NMES attiva (n=52) o a stimolazione sham (n=49). Gli esiti sono stati valutati tramite la scala ASHA NOMS per la disfagia, con analisi dei sottogruppi stratificate in base alla gravità della disabilità secondo l'EDSS.

Limitazioni dello Studio

Lo studio era limitato a 101 partecipanti, il che ne restringe la generalizzabilità e la potenza statistica per trarre conclusioni definitive sui sottogruppi. Lo studio si basava su dati a livello di abstract, pertanto i dettagli relativi ai parametri NMES, alla frequenza delle sessioni e alla durata del follow-up a lungo termine non sono disponibili per una valutazione completa. Sono necessari trial multicentrici di maggiori dimensioni per confermare questi risultati in popolazioni più ampie di pazienti con SM.

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