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Le nuove linee guida SCCM ridefiniscono le cure in terapia intensiva per gli anziani

Le prime linee guida della SCCM basate sull'evidenza per i pazienti anziani in terapia intensiva raccomandano modelli di assistenza geriatrica e sconsigliano l'uso routinario degli antipsicotici.

mercoledì 29 luglio 2026 3 visualizzazioni
Pubblicato in Crit Care Med
An elderly man in a hospital ICU bed with monitoring equipment, attended by a geriatrician and nurse reviewing a care chart at bedside

Riepilogo

Gli adulti di 65 anni e oltre rappresentano una quota crescente dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, eppure fino ad oggi non esistevano linee guida formali basate sull'evidenza per orientare la loro gestione specifica. La Society of Critical Care Medicine ha riunito un panel di 22 esperti per sviluppare raccomandazioni utilizzando la metodologia GRADE. Il panel si è concentrato su cinque quesiti clinici e ha prodotto due raccomandazioni condizionali: la prima, che un modello geriatrico di cura debba essere adottato per tutti i pazienti anziani ricoverati in terapia intensiva; la seconda, che i farmaci antipsicotici non debbano essere utilizzati per prevenire il delirium. Tre aree — il follow-up post-terapia intensiva, i target pressori nello shock vasodilatatorio e il trattamento antipsicotico del delirium già instaurato — non disponevano di evidenze sufficienti per formulare una raccomandazione. Queste linee guida offrono ai clinici un quadro strutturato e fondato sull'evidenza per migliorare la sopravvivenza e gli anni di vita in salute negli adulti anziani in condizioni critiche.

Riepilogo Dettagliato

Come le popolazioni globali invecchiano, gli adulti anziani — quelli con 65 anni e oltre — costituiscono oggi una quota sostanziale e in crescita dei ricoveri in terapia intensiva. Eppure, nonostante la loro fisiologia unica, le vulnerabilità funzionali e le sfide legate alla ripresa post-terapia intensiva, sono mancate finora raccomandazioni dedicate e basate sull'evidenza per guidare le loro cure critiche. La Society of Critical Care Medicine (SCCM) si è proposta di colmare questa lacuna.

Un panel interprofessionale di 22 membri è stato convocato sotto l'egida dell'American College of Critical Care Medicine, comprendendo medici, operatori sanitari avanzati, infermieri, un farmacista, fisioterapisti e terapisti occupazionali, e un rappresentante dei pazienti. Utilizzando la GRADE methodology, il panel ha condotto revisioni sistematiche su cinque domande PICO (Population, Intervention, Comparator, Outcomes) prioritarie, sintetizzando le migliori evidenze disponibili per formulare raccomandazioni.

Il panel ha emesso due raccomandazioni condizionali. In primo luogo, suggerisce di implementare un modello di cura geriatrico per tutti gli anziani ricoverati in terapia intensiva. In secondo luogo, raccomanda di non utilizzare farmaci antipsicotici per prevenire il delirium, una complicanza comune e pericolosa nei pazienti anziani in terapia intensiva, associata a peggiori esiti cognitivi a lungo termine.

Per tre ulteriori domande — il follow-up specializzato post-terapia intensiva per i pazienti anziani sopravvissuti, il targeting di una pressione arteriosa media di 60–65 mm Hg rispetto alla pratica standard (>65 mm Hg) nello shock vasodilatatorio, e l'uso di antipsicotici per trattare il delirium attivo — il panel ha riscontrato prove insufficienti per emettere una raccomandazione in un senso o nell'altro. Queste lacune evidenziano priorità di ricerca urgenti.

Le linee guida hanno implicazioni importanti per gli anni di vita in salute. Il delirium nei pazienti anziani in terapia intensiva è fortemente associato a un declino cognitivo accelerato, disabilità funzionale e aumento della mortalità. I modelli di cura geriatrica mirano ad affrontare la complessità biologica e funzionale dei pazienti anziani in modi che i protocolli standard di terapia intensiva potrebbero non garantire. Le riserve sono reali: entrambe le raccomandazioni sono condizionali, e questo riassunto si basa esclusivamente sull'abstract.

Risultati Principali

  • Geriatric models of care are recommended for all adults 65+ admitted to the ICU.
  • Antipsychotics should NOT be used to prevent delirium in older ICU patients.
  • No recommendation was possible for antipsychotic treatment of active delirium due to insufficient evidence.
  • Blood pressure targets (MAP 60–65 vs >65 mmHg) in vasodilatory shock remain unresolved for older adults.
  • Post-ICU specialized follow-up for older survivors lacks sufficient evidence to recommend or discourage.

Metodologia

Un panel interprofessionale di 22 membri ha utilizzato la metodologia GRADE per valutare cinque domande PICO attraverso una revisione sistematica. Due metodologi esperti hanno guidato la sintesi delle prove e la valutazione della certezza. Nel corso dello sviluppo delle linee guida sono state applicate rigide politiche in materia di conflitti di interesse.

Limitazioni dello Studio

Entrambe le raccomandazioni formali sono condizionali, rispecchiando un livello di certezza delle prove da basso a moderato. Il sommario si basa esclusivamente sull'abstract, pertanto non sono disponibili tabelle di evidenza specifiche, forest plot e analisi per sottogruppi. Per tre delle cinque domande cliniche non è stato possibile formulare una raccomandazione a causa di dati insufficienti, a ulteriore dimostrazione di quanto questo ambito di ricerca sia ancora poco sviluppato.

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