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Un BMI più elevato è associato a una maggiore sopravvivenza nelle persone over 90, rivela un importante studio

Una nuova ricerca mostra che essere in sovrappeso potrebbe effettivamente aiutare i novantenni e i centenari a vivere più a lungo, mettendo in discussione la concezione tradizionale del BMI.

sabato 28 marzo 2026 1 visualizzazione
Pubblicato in Experimental gerontology
Scientific visualization: Higher BMI Linked to Longer Survival in People Over 90, Major Study Reveals

Riepilogo

Uno studio rivoluzionario condotto su 780 persone di età pari o superiore a 90 anni ha rilevato che un indice di massa corporea più elevato è associato a una maggiore sopravvivenza, contraddicendo le raccomandazioni sanitarie standard. I ricercatori hanno seguito i partecipanti per sei anni e scoperto che ogni aumento di 5 punti dell'BMI riduceva il rischio di morte del 16%. Gli individui sottopeso presentavano i tassi di mortalità più elevati, mentre i partecipanti normopeso e sovrappeso vivevano significativamente più a lungo. Ciò suggerisce che mantenere un peso leggermente superiore nella vecchiaia estrema potrebbe avere un effetto protettivo, probabilmente grazie alle riserve nutrizionali e ai cambiamenti metabolici legati all'età che differiscono da quelli degli adulti più giovani.

Riepilogo Dettagliato

Questo studio fondamentale mette in discussione tutto ciò che credevamo di sapere sul peso corporeo sano in età molto avanzata. I ricercatori hanno seguito 780 adulti francesi di 90 anni e oltre per sei anni, scoprendo che un BMI più elevato predice effettivamente una sopravvivenza più lunga in questa popolazione.

Il team ha analizzato i partecipanti del CEPH Aging Cohort con un'età media di 99 anni. Sono stati utilizzati modelli statistici sofisticati per tenere conto di fattori come le malattie cardiovascolari, lo stato cognitivo e la storia di tabagismo, monitorando al contempo gli esiti di mortalità.

I risultati sono stati sorprendenti: ogni aumento di 5 punti del BMI corrispondeva a una riduzione del 16% del rischio di morte. I partecipanti sottopeso presentavano i tassi di mortalità più elevati, mentre quelli con BMI normale o in sovrappeso vivevano significativamente più a lungo. L'effetto protettivo era più pronunciato nei partecipanti più anziani, il che suggerisce che i cambiamenti fisiologici legati all'età alterino il rapporto tra BMI e salute.

Questi risultati hanno profonde implicazioni per le strategie di longevità in età molto avanzata. A differenza degli adulti più giovani, nei quali un BMI più basso è tipicamente associato a una migliore salute, i nonagenari e i centenari potrebbero trarre beneficio dal mantenimento di un peso corporeo più elevato. Questo potrebbe riflettere l'importanza delle riserve nutrizionali, della preservazione della massa muscolare e delle adattamenti metabolici che si verificano con l'invecchiamento avanzato.

Tuttavia, questa ricerca presenta dei limiti. Lo studio si è concentrato su partecipanti francesi che avevano già raggiunto una longevità eccezionale, limitando potenzialmente la generalizzabilità dei risultati. Inoltre, il BMI non distingue tra massa muscolare e massa grassa, distinzione che diventa sempre più rilevante con l'avanzare dell'età. Le ricerche future dovrebbero esplorare la composizione corporea ottimale, anziché considerare esclusivamente il peso, in età molto avanzata.

Risultati Principali

  • Each 5-point BMI increase reduced mortality risk by 16% in people over 90
  • Underweight nonagenarians and centenarians had the highest death rates
  • Normal and overweight individuals showed similar survival advantages over underweight peers
  • Higher BMI was associated with 23% longer survival time in advanced age

Metodologia

I ricercatori hanno seguito 780 adulti francesi di età superiore ai 90 anni (età media 99,25 anni) per sei anni, nell'ambito della coorte CEPH Aging Cohort. Sono stati utilizzati modelli di rischi proporzionali di Cox corretti per età, sesso, malattie cardiovascolari, indicatori di vulnerabilità, stato cognitivo e storia di fumo.

Limitazioni dello Studio

Lo studio era limitato a partecipanti francesi che avevano già raggiunto una longevità eccezionale, il che potrebbe influire sulla generalizzabilità dei risultati. Il BMI non distingue tra massa muscolare e massa grassa, un aspetto cruciale nelle popolazioni anziane. Il disegno osservazionale non consente di stabilire un rapporto di causalità tra BMI più elevato e miglioramento della sopravvivenza.

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