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Chirurgia Cardiaca e Stent Mostrano una Sopravvivenza Equivalente a 5 Anni in un Grande Studio sulla Malattia Coronarica

Lo studio FAME 3 non rileva differenze nei tassi di mortalità, ictus o infarto tra bypass chirurgico e stent a 5 anni, sebbene gli stent abbiano presentato più complicanze.

venerdì 3 aprile 2026 1 visualizzazione
Pubblicato in Lancet
a cardiac catheterization lab with a patient on the table, monitors showing coronary angiography images, and medical staff in scrubs operating fluoroscopy equipment

Riepilogo

Il fondamentale studio FAME 3 ha seguito 1.500 pazienti con grave malattia coronarica a tre vasi per cinque anni, confrontando le moderne procedure di impianto di stent (PCI) con la chirurgia di bypass (CABG). I risultati non hanno mostrato differenze significative nel tasso combinato di morte, ictus o infarto tra i due trattamenti. Tuttavia, i pazienti trattati con stent hanno registrato tassi più elevati di infarti e hanno necessitato di un maggior numero di procedure ripetute rispetto a coloro che avevano subito un intervento di bypass.

Riepilogo Dettagliato

Questo studio affronta una questione cruciale per i milioni di persone che convivono con una malattia coronarica grave: se le moderne procedure di posizionamento di stent possano eguagliare i benefici a lungo termine del tradizionale bypass chirurgico. Il trial FAME 3 rappresenta il confronto più completo fino ad oggi, avvalendosi della guida avanzata della riserva frazionale di flusso (FFR) per ottimizzare il posizionamento degli stent.

I ricercatori hanno seguito 1.500 pazienti in 48 ospedali di tutto il mondo per cinque anni. Tutti i partecipanti presentavano una malattia coronarica trivasale, ma erano per il resto candidati stabili a entrambe le procedure. La metà ha ricevuto uno stent a rilascio di farmaco di ultima generazione posizionato con guida FFR, mentre l'altra metà è stata sottoposta a bypass aortocoronarico.

Il risultato principale è stato rassicurante: nessuna differenza significativa è emersa nel tasso combinato di morte, ictus o infarto a cinque anni (16% per gli stent contro 14% per la chirurgia). I tassi di mortalità erano praticamente identici tra i due gruppi. Tuttavia, sono emerse differenze importanti negli esiti secondari.

I pazienti trattati con stent hanno registrato un numero significativamente maggiore di infarti (8% contro 5%) e hanno richiesto nuove procedure con una frequenza doppia (16% contro 8%). Questi risultati suggeriscono che, pur offrendo entrambi i trattamenti una protezione analoga contro gli esiti più gravi, il bypass chirurgico garantisce una protezione più duratura contro futuri eventi cardiaci.

Questi risultati orienteranno le decisioni terapeutiche di pazienti e medici in tutto il mondo, fornendo prove aggiornate che entrambi gli approcci rimangono opzioni valide per il trattamento della malattia coronarica grave, ciascuno con un proprio profilo rischio-beneficio.

Risultati Principali

  • No difference in 5-year death, stroke, or heart attack rates between stents and bypass surgery
  • Stent patients had 60% higher heart attack risk compared to bypass surgery patients
  • Repeat procedures needed twice as often with stents versus bypass surgery
  • Death rates identical between treatments at 7% for both groups at 5 years

Metodologia

Studio randomizzato multicentrico su 1.500 pazienti con malattia coronarica trivasale condotto in 48 ospedali. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a PCI guidata da FFR con stent a eluizione di farmaco versus bypass aortocoronarico, con un follow-up a 5 anni raggiunto nel 95% dei partecipanti.

Limitazioni dello Studio

Riepilogo basato solo sull'abstract, poiché il testo completo non era disponibile. Lo studio è stato finanziato dall'industria da Medtronic e Abbott Vascular. I risultati potrebbero non applicarsi ai pazienti con malattia del tronco comune della coronaria sinistra o a quelli con infarto miocardico recente, che erano stati esclusi dalla sperimentazione.

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