Longevity & AgingArticolo di ricercaAccesso aperto

Il lattato intestinale e Akkermansia fanno squadra per alleviare l'ansia attraverso la serotonina

Uno studio sul microbiota intestinale collega l'acido lattico e l'*Akkermansia muciniphila* alla riduzione dell'ansia, grazie all'aumento della produzione di serotonina dal triptofano.

mercoledì 13 maggio 2026 7 visualizzazioni
Pubblicato in Gut Microbes
Microscopic cross-section of human gut lining with glowing serotonin molecules emerging from intestinal cells surrounded by Akkermansia bacteria

Riepilogo

I ricercatori che hanno studiato 110 atleti d'élite nel tiro a segno hanno riscontrato che livelli fecali più elevati di lattato erano correlati a punteggi di ansia più bassi, e che l'abbondanza di Akkermansia era negativamente associata all'ansia. In modelli murini, la co-integrazione con lattato di sodio e Akkermansia muciniphila viva ha spostato il metabolismo del triptofano lontano dalla via della chinurenina e verso la produzione di serotonina (5-HT), aumentando l'enzima TPH1 e riducendo IDO1. Il lattato ha inoltre potenziato la produzione di propionato da parte di A. muciniphila, che ha alleviato in modo indipendente i comportamenti ansiosi. Nel complesso, questi segnali di origine intestinale — acido lattico e A. muciniphila — sembrano correggere in modo sinergico gli squilibri nel metabolismo del triptofano, aumentando l'attività serotoninergica e riducendo i fenotipi ansiosi sia negli studi osservazionali sull'uomo che nei modelli animali controllati.

Riepilogo Dettagliato

I disturbi d'ansia sono la condizione di salute mentale più diffusa al mondo, e un'alterata segnalazione della serotonina (5-HT) è un fattore contribuente ben documentato. Poiché circa il 95% della serotonina corporea viene prodotta nell'intestino a partire dal triptofano, il microbiota intestinale rappresenta una leva logica ma ancora poco esplorata per la regolazione dell'ansia. Questo studio ha indagato se specifici metaboliti microbici—in particolare l'acido lattico—possano modulare la conversione del triptofano in serotonina e influenzare i livelli di ansia.

I ricercatori hanno reclutato 110 atleti cinesi d'élite del tiro a segno in un ambiente di allenamento chiuso, una coorte particolarmente adatta a minimizzare le variabili confondenti legate allo stile di vita. I partecipanti hanno compilato questionari di ansia validati (GAD-7, STAI-T, CSAI-2) e fornito campioni fecali. Una maggiore concentrazione fecale di lattato correlava significativamente con punteggi di ansia più bassi, e l'abbondanza di Akkermansia mostrava una correlazione negativa significativa con i livelli di ansia. Queste osservazioni hanno motivato esperimenti meccanicistici su modelli animali.

In modelli murini in cui lo stress cronico imprevedibile lieve (CUMS) veniva utilizzato per indurre l'ansia, iniezioni intraperitoneali quotidiane di sodio lattato riducevano i comportamenti ansiosi nei test del campo aperto e del labirinto a croce rialzato. In modo cruciale, i topi colonizzati con A. muciniphila viva combinata con lattato—dopo deplezione del microbiota con antibiotici—mostravano la maggiore riduzione dell'ansia, superando sia i singoli interventi separati sia i controlli con batteri inattivati al calore. Dal punto di vista meccanicistico, la combinazione lattato + A. muciniphila aumentava l'espressione intestinale di TPH1 (triptofano idrossilasi 1, l'enzima limitante la velocità della sintesi di 5-HT) e riduceva quella di IDO1 (indolamina 2,3-diossigenasi 1, che devia il triptofano verso la chinurenina), riorientando così il flusso del triptofano verso la serotonina. I livelli di 5-HT nel colon e nel plasma aumentavano, mentre i livelli di chinurenina si riducevano.

Il lattato potenziava inoltre la produzione di propionato da parte di A. muciniphila, un acido grasso a catena corta con note proprietà ansiolitiche. La supplementazione orale di calcio propionato nei topi trattati con antibiotici replicava gli effetti ansiolitici, confermando il propionato come effettore a valle. Esperimenti su topi germ-free hanno ulteriormente validato che la colonizzazione con A. muciniphila da sola era sufficiente ad alterare il metabolismo del triptofano, e che il lattato amplificava questo effetto.

Questi risultati delineano un percorso dell'asse intestino-cervello precedentemente non caratterizzato: il lattato enterico derivato dall'esercizio fisico o dalla dieta nutre e potenzia A. muciniphila, che a sua volta eleva il propionato e riequilibra il metabolismo del triptofano verso la sintesi di serotonina, riducendo complessivamente l'ansia. Lo studio apre la strada a potenziali interventi mirati al microbiota—come diete che aumentano il lattato, A. muciniphila probiotica o supplementazione di propionato—come strategie complementari per la gestione dell'ansia.

Risultati Principali

  • Higher fecal lactate levels significantly correlated with lower anxiety scores in 110 elite athletes.
  • Akkermansia muciniphila abundance was negatively correlated with anxiety levels in the athlete cohort.
  • Lactate + live A. muciniphila co-treatment increased TPH1 and decreased IDO1, shifting tryptophan toward serotonin over kynurenine.
  • Lactate enhanced A. muciniphila propionate production; oral propionate alone reduced anxiety-like behavior in mice.
  • Heat-killed A. muciniphila failed to replicate the anxiolytic effects, confirming the need for viable bacteria.

Metodologia

Studio osservazionale su 110 atleti con scale validate per l'ansia (GAD-7, STAI-T, CSAI-2) e metabolomica fecale; validazione meccanicistica in topi C57BL/6 mediante modello di ansia CUMS, deplezione antibiotica, colonizzazione batterica ed esperimenti germ-free. Gli enzimi della via del triptofano (TPH1, IDO1), i livelli di 5-HT e gli acidi grassi a catena corta sono stati quantificati nel tessuto intestinale e nel plasma.

Limitazioni dello Studio

La componente umana è osservazionale e limitata ad atleti d'élite, il che ne limita la generalizzabilità a popolazioni più ampie. I modelli murini utilizzano iniezioni farmacologiche di lattato di sodio anziché la produzione fisiologica di lattato intestinale, che potrebbe non rispecchiare pienamente le condizioni umane. Il preciso meccanismo molecolare attraverso cui il lattato segnala ad *A. muciniphila* di aumentare la sintesi di propionato deve ancora essere completamente caratterizzato.

Ti è piaciuto questo riepilogo?

Ricevi ogni settimana le ultime ricerche sulla longevità direttamente nella tua casella email.

Inserisci la tua email per iscriverti: