I batteri intestinali modificano il numero di calorie che il corpo assorbe realmente dagli alimenti
Un nuovo modello dell'Arizona State University mostra che i microbi intestinali influenzano l'assorbimento delle calorie. Chi consuma molta fibra ha assorbito circa 116 calorie in meno al giorno, senza avvertire più fame.
Riepilogo
I microbi intestinali e l'assorbimento delle calorie sono al centro di un nuovo studio dell'Arizona State University. I ricercatori hanno costruito un modello matematico chiamato DAMM (digestion, absorption and microbial metabolism, ovvero digestione, assorbimento e metabolismo microbico) che traccia come il cibo si muove lungo il tratto digestivo, quanta energia l'organismo assorbe direttamente e come i batteri intestinali elaborano ciò che resta. I valori calorici riportati sulle etichette alimentari si basano sui valori di Atwater, vecchi di un secolo, che ignorano il ruolo dei microbi. In uno studio controllato, le persone che seguivano una dieta ricca di fibre hanno assorbito circa 116 calorie in meno al giorno rispetto a chi seguiva una tipica dieta occidentale, senza riferire di avere più fame. Una parte della spiegazione è che i microbi fermentano le fibre in acidi grassi a catena corta, alcuni dei quali passano nel flusso sanguigno e forniscono energia aggiuntiva. Il team spera che il modello migliori la comprensione dell'obesità, del diabete e di altri disturbi metabolici e che, in futuro, possa contribuire a diete personalizzate per i singoli pazienti. I risultati sono stati pubblicati su PLOS One.
Riepilogo Dettagliato
Le etichette alimentari lasciano intendere che le calorie siano una proprietà fissa di ciò che mangiamo, ma questa ricerca mostra che l'energia effettivamente estratta dal nostro organismo dipende in parte dai trilioni di microbi presenti nell'intestino. Il dato conta per chiunque debba gestire il peso, la glicemia o la salute metabolica a lungo termine, perché piccole differenze quotidiane nell'energia assorbita si accumulano nel corso degli anni.
I ricercatori dell'Arizona State University, in collaborazione con gli scienziati dell'AdventHealth Translational Research Institute, hanno sviluppato un modello matematico chiamato DAMM, acronimo inglese di digestione, assorbimento e metabolismo microbico. Il modello segue il cibo lungo il tratto digestivo, stima quanta energia l'organismo assorbe direttamente, simula il modo in cui i batteri intestinali metabolizzano la parte restante e prevede quali prodotti vengono assorbiti e quali escreti. Il lavoro è stato pubblicato su PLOS One.
Il modello colma una lacuna del sistema Atwater, in uso da oltre un secolo. I valori di Atwater assegnano un apporto calorico medio per grammo di grassi, carboidrati e proteine, ma non tengono conto di come i diversi alimenti nutrano i batteri intestinali. Quando i microbi fermentano le fibre e altro materiale che sfugge alla parte alta dell'intestino, producono acidi grassi a catena corta: alcuni di questi entrano nel flusso sanguigno e forniscono calorie aggiuntive. In uno studio controllato, le persone che seguivano una dieta ricca di fibre assorbivano circa 116 calorie in meno al giorno rispetto a chi seguiva una tipica dieta occidentale, senza avere più fame.
Il messaggio pratico è che nutrire adeguatamente i microbi intestinali, soprattutto con alimenti ricchi di fibre, potrebbe modificare l'apporto energetico netto senza aumentare la fame. Col tempo, questo approccio potrebbe orientare una nutrizione personalizzata per obesità, diabete e disturbi metabolici correlati, anche se i ricercatori descrivono queste diete su misura come una possibilità futura che richiede ulteriore sviluppo.
Ci sono però alcune avvertenze. La differenza di 116 calorie deriva da uno specifico studio controllato e potrebbe non valere per tutti, poiché la composizione del microbiota varia molto da una persona all'altra. DAMM è un modello, non uno strumento clinico, e non è stato dimostrato che migliori gli esiti di salute. Prima di trarre conclusioni definitive, è opportuno consultare l'articolo di PLOS One per i dettagli su dimensione dello studio, composizione delle diete e validazione del modello.
Risultati Principali
- DAMM models digestion, absorption and microbial metabolism to estimate the energy actually absorbed from food.
- High-fiber eaters absorbed about 116 fewer calories daily than those on a typical Western diet.
- Participants on the high-fiber diet did not report feeling hungrier despite absorbing fewer calories.
- Microbes ferment fiber into short-chain fatty acids, which can enter the bloodstream and add calories.
- Century-old Atwater values ignore gut bacteria, so food label calories may not match real absorption.
Metodologia
Si tratta di un comunicato stampa universitario che riassume uno studio di modellizzazione con un confronto dietetico controllato, pubblicato su PLOS One. La fonte è attendibile, con ricercatori identificati per nome presso l'Arizona State University e l'AdventHealth Translational Research Institute. Il riassunto del comunicato fornisce pochi dettagli sulla dimensione del campione e sulla validazione.
Limitazioni dello Studio
L'articolo non riporta il numero di partecipanti, la durata dello studio né l'accuratezza con cui il modello prevede i risultati individuali. Il dato di 116 calorie è una media ottenuta da un unico studio controllato, e il microbiota di ciascuna persona è diverso. Consulta l'articolo di PLOS One per la metodologia completa e per verificare se siano stati misurati esiti di salute.
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