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La demenza è ora la terza causa di morte in Europa con i casi che si avvicinano agli 8 milioni

Un'analisi del GBD 2023 rileva che il peso della demenza in Europa è quasi raddoppiato dal 1990, con il 41% dei casi attribuibile a fattori di rischio modificabili.

lunedì 10 agosto 2026 6 visualizzazioni
Pubblicato in Lancet Reg Health Eur
An elderly woman sitting at a window with a caregiver nearby, soft natural light, European urban setting visible outside

Riepilogo

Un'analisi approfondita dei dati del Global Burden of Disease 2023 rivela che nel 2023 quasi 7,76 milioni di persone nell'UE-27 e 12,28 milioni nell'intera Regione Europea dell'OMS vivevano con la demenza — un aumento di circa il 90% rispetto al 1990. Nonostante modesti cali nei tassi standardizzati per età, il peso assoluto continua a crescere a causa dell'invecchiamento della popolazione. La demenza è passata dall'ottava alla terza causa di morte nell'UE-27. Le donne presentano una prevalenza quasi doppia rispetto agli uomini. In modo cruciale, si stima che il 41% degli anni di vita persi o vissuti con disabilità correlati alla demenza sia legato a fattori di rischio modificabili — principalmente l'inquinamento atmosferico da particolato fine, la glicemia a digiuno elevata e un BMI alto — fattori che colpiscono in modo sproporzionato i gruppi socioeconomicamente svantaggiati. I risultati evidenziano importanti opportunità di prevenzione.

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Riepilogo Dettagliato

La demenza è una delle malattie legate all'età con le conseguenze più rilevanti per il futuro dell'assistenza sanitaria europea, eppure fino ad ora nessuna valutazione armonizzata e aggiornata aveva quantificato il suo peso complessivo sia nei 27 paesi dell'UE che nella più ampia Regione Europea dell'OMS. Questa analisi colma tale lacuna utilizzando il dataset epidemiologico più completo disponibile.

I ricercatori hanno attinto ai dati del Global Burden of Disease 2023 per stimare la prevalenza della demenza, la mortalità e gli anni di vita persi per disabilità (DALYs) dal 1990 al 2023, suddivisi per età e sesso. Gli esiti non fatali sono stati modellati utilizzando DisMod-MR 2.1, e i decessi attribuibili alla demenza sono stati calcolati tramite un modello di mortalità in eccesso. Il team ha inoltre quantificato i DALYs associati a sei fattori di rischio modificabili.

Nel 2023, si stima che 7,76 milioni di persone nell'UE-27 e 12,28 milioni nella Regione Europea dell'OMS vivessero con la demenza — con un aumento di circa il 90% rispetto al 1990. In questo arco di tempo, la demenza è passata dall'ottava alla terza causa principale di morte nell'UE-27, generando 5,49 milioni di DALYs. Le donne hanno mostrato una prevalenza quasi doppia rispetto agli uomini, una disparità che riflette probabilmente sia la maggiore aspettativa di vita femminile sia potenziali differenze biologiche nella suscettibilità alla malattia.

Il risultato forse più rilevante sul piano pratico è che circa il 41% dei DALYs da demenza è attribuibile a fattori modificabili — in particolare l'inquinamento da particolato ambientale, l'elevata glicemia a digiuno e un BMI elevato. Questi fattori di rischio sono concentrati nelle popolazioni socioeconomicamente svantaggiate, a suggerire che la prevenzione della demenza è anche una questione di equità sanitaria.

Le implicazioni sono chiare tanto per i clinici quanto per i singoli individui attenti alla propria salute: sebbene l'invecchiamento della popolazione spinga verso l'alto i numeri assoluti, una quota considerevole del peso della demenza è prevenibile attraverso la gestione della salute metabolica, politiche ambientali e interventi sullo stile di vita. Strategie di prevenzione specifiche per paese, che integrino la riduzione del rischio cardiovascolare e metabolico, potrebbero contribuire in modo significativo a invertire la curva della demenza.

Risultati Principali

  • Nearly 7.76 million EU-27 residents had dementia in 2023, a ~90% rise since 1990 despite falling age-standardised rates.
  • Dementia climbed from the 8th to the 3rd leading cause of death in the EU-27 over 33 years.
  • Women carry nearly twice the dementia prevalence of men across the European region.
  • 41% of dementia DALYs are attributable to modifiable risk factors including air pollution, high blood glucose, and high BMI.
  • Modifiable dementia risk is disproportionately concentrated in socioeconomically disadvantaged populations.

Metodologia

Lo studio ha utilizzato i dati del Global Burden of Disease 2023 che coprono il periodo 1990–2023 per i paesi dell'UE-27 e della Regione Europea dell'OMS, stratificati per età e sesso. Gli esiti non fatali sono stati modellati tramite DisMod-MR 2.1 e la mortalità è stata stimata attraverso un framework di mortalità in eccesso. L'attribuzione dei fattori di rischio è stata quantificata per sei esposizioni modificabili utilizzando la metodologia standard di valutazione comparativa del rischio.

Limitazioni dello Studio

Questo riassunto si basa esclusivamente sull'abstract, poiché il testo completo non era disponibile per la revisione. Le stime del GBD comportano un'incertezza di modellizzazione intrinseca, riflessa in ampi intervalli di incertezza, e l'eterogeneità a livello nazionale all'interno della regione europea può essere oscurata dai dati aggregati. Non è possibile stabilire un'inferenza causale riguardo ai fattori di rischio modificabili nell'ambito di questo framework osservazionale sul carico di malattia.

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