Gut & MicrobiomeComunicato stampa

Il composto della liquirizia nera glicirrizina combatte le malattie infiammatorie intestinali nei test di laboratorio

Un modello intestinale a cellule staminali ha analizzato 3.500 composti e ha identificato la glicirrizina della liquirizia nera come uno dei principali candidati antinfiammatori per le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD).

domenica 10 maggio 2026 14 visualizzazioni
Pubblicato in ScienceDaily Gut
Article visualization: Black Licorice Compound Glycyrrhizin Fights Inflammatory Bowel Disease in Lab Tests

Riepilogo

I ricercatori dell'Università di Tokyo hanno sviluppato un modello intestinale umano basato su cellule staminali per testare migliaia di composti con potenziale terapeutico contro le malattie infiammatorie intestinali (IBD). Su circa 3.500 candidati, la glicirrizina — un composto naturale presente nella liquirizia nera — si è distinta come uno dei più promettenti. Ha ridotto significativamente la morte delle cellule intestinali nel tessuto coltivato in laboratorio e ha diminuito l'infiammazione e il danno cellulare nei topi con IBD. I trattamenti attualmente disponibili per le IBD non garantiscono a molti pazienti un sollievo duraturo, rendendo urgente l'identificazione di nuovi candidati terapeutici. Questa ricerca evidenzia inoltre come i modelli intestinali derivati da cellule staminali potrebbero accelerare la scoperta di farmaci per le malattie dell'apparato digerente. Sono ancora necessari studi clinici sull'essere umano prima che la glicirrizina possa diventare una terapia praticabile.

Riepilogo Dettagliato

La malattia infiammatoria intestinale colpisce circa 4 milioni di persone nel mondo, e il numero è in crescita. I trattamenti esistenti — tra cui farmaci antinfiammatori e biologici immunomodulanti — non riescono a fornire un sollievo duraturo a una quota significativa di pazienti, rendendo la ricerca di nuove terapie un'esigenza medica urgente.

Un gruppo di ricerca guidato da Yu Takahashi presso l'Università di Tokyo ha affrontato un ostacolo centrale nella scoperta di farmaci per la malattia infiammatoria intestinale: la mancanza di un modello di laboratorio affidabile e rilevante per l'uomo. I ricercatori hanno sviluppato un modello di tessuto intestinale basato su cellule staminali, quindi lo hanno esposto a una delle principali proteine infiammatorie associate alla malattia nei pazienti reali. Ciò ha innescato un'infiammazione misurabile e la morte cellulare, confermando il modello come un valido surrogato della malattia.

Con questa piattaforma operativa, il team ha condotto uno screening ad alta throughput su circa 3.500 composti. Il candidato più promettente è risultato essere la glicirrizina, una molecola di origine naturale responsabile del caratteristico sapore dolce della liquirizia nera. Nel tessuto intestinale derivato da cellule staminali, la glicirrizina ha ridotto significativamente la morte cellulare indotta dallo stimolo infiammatorio. Esperimenti paralleli su topi con malattia infiammatoria intestinale hanno confermato i risultati, mostrando livelli di infiammazione più bassi e una riduzione del danno al tessuto intestinale.

La doppia validazione — sia su tessuto di derivazione umana sia su modello animale — rafforza il profilo della glicirrizina come candidato farmacologico legittimo. Precedenti studi cellulari e animali ne avevano già ipotizzato il potenziale antinfiammatorio, e questo lavoro aggiunge un livello di evidenza più sofisticato e rilevante per l'uomo. I risultati sono stati pubblicati su Stem Cell Reports, una rivista scientifica peer-reviewed.

Nonostante i promettenti risultati preliminari, restano importanti avvertenze. Non sono ancora stati condotti studi clinici sull'uomo, pertanto la sicurezza, il dosaggio efficace e l'efficacia nel mondo reale nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale rimangono sconosciuti. I ricercatori invitano esplicitamente a condurre ulteriori studi clinici. Ciononostante, il modello intestinale a cellule staminali rappresenta di per sé un significativo avanzamento metodologico che potrebbe accelerare la scoperta di future terapie per le malattie intestinali.

Risultati Principali

  • Glycyrrhizin from black licorice reduced intestinal cell death in a human stem cell-derived gut model.
  • Compound lowered inflammation and tissue damage in mice with IBD-like disease.
  • Stem cell intestinal model successfully screened ~3,500 compounds for IBD drug candidates.
  • Glycyrrhizin was among the strongest performers out of thousands of tested substances.
  • Human clinical trials are still needed to confirm safety and efficacy in IBD patients.

Metodologia

Si tratta di una sintesi di ricerca basata su uno studio peer-reviewed pubblicato su Stem Cell Reports della International Society for Stem Cell Research. Le prove derivano da tessuto intestinale ottenuto in vitro da cellule staminali e da modelli murini in vivo di IBD. La fonte è attendibile; tuttavia, i dati primari completi e i dettagli statistici richiedono la consultazione dell'articolo originale.

Limitazioni dello Studio

I risultati provengono da tessuti coltivati in laboratorio e modelli murini, senza dati disponibili da sperimentazioni cliniche sull'uomo. Il dosaggio ottimale, la biodisponibilità e i potenziali effetti collaterali della glicirrizina per le IBD nell'uomo rimangono sconosciuti. Si consiglia ai lettori di consultare la pubblicazione originale su Stem Cell Reports per la metodologia completa e il contesto statistico.

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