80.000 campioni di sangue conservati potrebbero rivelare demenza e Parkinson anni prima della comparsa dei sintomi
Uno studio della UK Biobank misurerà proteine cerebrali rare in 80.000 campioni di sangue per individuare i primi segnali di Alzheimer e Parkinson molto prima della diagnosi.
Riepilogo
UK Biobank ha avviato UKB-PRISM, uno studio che misurerà centinaia di proteine circolanti in 80.000 campioni di sangue conservati, alla ricerca di segnali precoci della malattia di Alzheimer, della malattia di Parkinson e di demenze rare. Le proteine che segnalano un cervello in difficoltà sono difficili da rilevare perché circolano a livelli molto bassi. Il lavoro utilizza la piattaforma NULISA di Alamar Biosciences, eseguita nei laboratori di Nightingale Health. Poiché i campioni sono stati raccolti anni, o addirittura decenni, prima della diagnosi di molti partecipanti, e sono collegati a dati genetici, di imaging e a cartelle cliniche, i ricercatori possono verificare se queste proteine permettano di prevedere chi si sia ammalato in seguito e quando la malattia abbia avuto inizio. Lo studio è finanziato dalla Michael J Fox Foundation, da Alzheimer's Research UK e da LifeArc e dovrebbe concludersi entro la fine del 2027. I dati saranno ad accesso aperto. Una proteina che segue l'andamento di una malattia successiva non è ancora un test utilizzabile, e i partecipanti a UK Biobank sono più sani e meno eterogenei della popolazione generale.
Riepilogo Dettagliato
La demenza e il morbo di Parkinson sono tra le maggiori minacce per un invecchiamento in salute. Più di 55 milioni di persone convivono con l'Alzheimer e altre forme di demenza, un numero che dovrebbe quasi triplicare entro il 2050, mentre il Parkinson colpisce oltre 12 milioni di persone e potrebbe superare i 25 milioni nello stesso periodo. La biologia di queste malattie inizia molto prima dei sintomi, ma i primi segnali proteici sono difficili da individuare nel sangue perché esistono a concentrazioni molto basse.
UKB-PRISM (Proteomics for Risk Identification and Signatures of brain health in Midlife) si propone di cambiare questa situazione. Misurerà centinaia di biomarcatori proteici circolanti in 80.000 campioni di sangue conservati della UK Biobank, utilizzando la piattaforma NULISA di Alamar Biosciences, eseguita nei laboratori di Nightingale Health. Nightingale ha già generato dati metabolomici su tutti i 500.000 partecipanti, quindi il nuovo livello proteico si aggiungerà alla chimica già disponibile. Il lavoro è finanziato da The Michael J Fox Foundation, Alzheimer's Research UK e LifeArc; riguarda l'Alzheimer, il Parkinson e le demenze rare e dovrebbe concludersi entro la fine del 2027.
Il vantaggio principale è la tempistica. I campioni sono stati prelevati anni, a volte decenni, prima che molti partecipanti ricevessero una diagnosi, e ciascuno è collegato a dati genetici, di imaging e a cartelle cliniche. Questo permette ai ricercatori di chiedersi se i profili proteici di persone ancora sane possano identificare chi si è ammalato in seguito e quando il processo è davvero iniziato. Lo studio esaminerà inoltre l'Alzheimer e il Parkinson insieme, come condizioni che potrebbero condividere radici biologiche. L'accesso aperto consente a gruppi indipendenti di verificare i risultati. Il progetto è descritto come un'avanguardia, una verifica per stabilire se la proteomica incentrata sul cervello debba essere estesa all'intera coorte.
Per i lettori, si tratta di un programma di ricerca e non di un test che si può fare oggi. In caso di successo, potrebbe portare a uno screening basato sul sangue in grado di rilevare il rischio nella mezza età, quando gli interventi potrebbero avere il massimo effetto.
Le cautele contano. Una proteina associata a una malattia successiva non è automaticamente un test diagnostico validato. La UK Biobank è composta da persone più sane, più benestanti e meno diversificate rispetto alla popolazione generale, il che può limitare la generalizzabilità dei risultati. Inoltre, entrambe le aziende coinvolte traggono un vantaggio commerciale dalla visibilità. Finora non è stato riportato alcun risultato.
Risultati Principali
- UKB-PRISM will measure hundreds of blood proteins in 80,000 stored UK Biobank samples for early signs of neurodegeneration.
- Samples predate diagnosis by years or decades, allowing tests of whether proteins predict later dementia or Parkinson's.
- The NULISA platform is designed to detect very low-abundance brain proteins that most assays miss.
- The study will examine Alzheimer's and Parkinson's together to look for shared biological roots; data will be open access.
- No results yet: findings are due by end of 2027, and biomarkers are not validated clinical tests.
Metodologia
Questo è un articolo di cronaca con commento editoriale su uno studio appena annunciato, che cita dirigenti di UK Biobank, Alamar e Nightingale. Non vengono presentati dati o risultati, quindi la base di evidenza è costituita dal disegno dello studio e dagli obiettivi dichiarati. Le citazioni provengono dalle organizzazioni coinvolte, che hanno interessi commerciali o istituzionali.
Limitazioni dello Studio
Lo studio è stato appena annunciato e non esistono ancora risultati, quindi le affermazioni sulla diagnosi precoce sono per ora solo aspirazionali. UK Biobank tende a includere persone più sane, più benestanti e meno eterogenee dal punto di vista etnico, il che limita la generalizzabilità dei risultati, e un'associazione con una malattia successiva non equivale a un test validato. Consultate gli annunci originali di UK Biobank e dell'azienda e, in seguito, i risultati sottoposti a revisione paritaria.
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